

VITERBO - Cinquecento euro al mese, per un anno, alle cento famiglie viterbesi che si trovano in maggiore difficoltà. Non importa se coppie sposate o semplicemente conviventi. Un progetto a cui sta lavorando Luisa Ciambella, candidata del Partito Democratico a sostegno di Leonardo Michelini alle votazioni di maggio, da realizzare in caso di vittoria nei primi cento giorni di amministrazione. Contemporaneamente alla messa in campo di progettualità capaci di costruire crescita e posti di lavoro.
“Un progetto fattibile – spiega Ciambella -. Servono circa 600mila euro da reperire in bilancio tagliando sprechi. Con il collega Alvaro Ricci abbiamo approfondito un dato interessante e utile: in questi anni il Comune di Viterbo ha speso 450mila euro, ogni dodici mesi, per l’acqua delle fontane cittadine. Occorre munirle di impianti di riciclo idrico, che consentono il recupero dell’acqua e risolvono il problema di inserirne continuamente di nuova. Capite bene che una mossa banalissima, di buona amministrazione, basterebbe quasi da sola a coprire la spesa per un sostegno concreto a chi veramente non ce la fa”.
“Nessun assistenzialismo, sia bene inteso – continua la candidata della coalizione Michelini -. I nostri cittadini non hanno bisogno del regalo dei “pesci” ma di imparare a pescare. L’aiuto in questo caso è reso necessario dalla drammaticità della situazione, l’obiettivo vero è il rilancio dell’occupazione attraverso quella progettualità che a Viterbo, possiamo serenamente dire, manca da troppi anni”.
La candidatura di Leonardo Michelini nasce dal bisogno di rompere il lungo e stancante periodo segnato dalle amministrazioni di centrodestra. Viterbo è ferma e c’è bisogno di rimetterla in moto, partendo da una discontinuità amministrativa. Serve per gli imprenditori, per gli artigiani, i commercianti ma soprattutto per chi, a causa dell’assenza di un modello integrante di città, è rimasto escluso e senza lavoro.
“Il Comune che abbiamo in mente è un regista capace di condurre la scena – conclude Ciambella -. Pronto a fornire supporto alle imprese esistenti e alla nascita di nuova imprenditorialità. Capace di fare sintesi tra pubblico e privato per la gestione ottimale del patrimonio del Comune e le ricchezze vere di questo territorio: beni storico/archeologici, terme, agroalimentare, eccellenza artigiana ma anche nuovi mestieri possibili grazie alle nuove tecnologie digitali che possono essere messe a frutto nel settore dei servizi grazie ai giovani viterbesi”.