

di Roberto Pomi
BOMARZO – ''Dovremo stare fermi un giro, c’è poco da fare''. Così un rassegnato Ivo Cialdea, primo cittadino alle prese con la grana della secolare tradizione del Palio di Sant’Anselmo stoppato per la prima volta quest’anno dal Ministero delle Politiche Agricole.
Il Campo del Fossarello, dove dal 1600 a oggi ogni 25 aprile si tiene la sentitissima competizione, non è in regola con l’ultima normativa sulla sicurezza degli equidi. Il fatto è venuto a galla in una lettera inviata al Comune dal Ministero in data 14 aprile, dove sono contenute le indicazioni tecniche per rendere a norma la gara. Indicazioni da rispettare per avere la necessaria autorizzazione ministeriale alla corsa.
''I problemi sono arrivati con l’incidente dello scorso anno – spiega Cialdea -, che ha purtroppo causato la morte di un cavallo. Da quel momento ci ha scritto il Ministero mettendo in evidenza che la corsa si era tenuta senza la necessaria autorizzazione e nella stessa lettera si specifica che il campo non è norma. Abbiamo quindi proceduto a febbraio a richiedere indicazioni su come fare per avere il nulla osta alla competizione della nuova edizione. Alla fine ci hanno inviato l’elenco delle modifiche a dieci giorni dall’evento. Così siamo costretti a non farlo''.
Dieci giorni è infatti un tempo strettissimo, anche perché sulla lettera sono indicate modifiche piuttosto complesse da apportare. Si chiede la smussatura degli angoli delle curve, l’eliminazioni delle spigolosità del tracciato e l’introduzione di materassi di protezione lungo il tragitto. ''E’ già un qualcosa di complicato di per sé, perché occorre andare giù con le ruspe e buttare via tutto. Un’operazione impossibile da fare con i giorni contati''.
La vicenda ha scatenato i consiglieri di opposizione, che hanno puntato il dito sulla negligenza e scarso impegno del primo cittadino nella vicenda. Cialdea non intende replicare: ''E’ inutile questa polemica, ho fatto quanto era giusto. Ci fermeremo quest’anno e metteremo in regola la competizione. Ricordo che l’origine dei problemi va ricercata nel passato''.
Il Campo del Fossarello è un percorso particolarmente interessante, da sempre negli interessi anche dei fantini che corrono il più celebre Palio di Provenzano o dell’Assunta a Siena. Il circuito bomarzese infatti ripropone difficoltà e spigolosità di quello di piazza del Campo. ''Diverse volte fantini che corrono a Siena ci hanno chiesto di utilizzarlo per esercitarsi'', conferma Cialdea.