ANNO 16 n° 272
''Ci vuole coraggio a presentarsi come salvatori della cittā quando si č i primi artefici dei disastri''
Martinengo (Viterbo 2020) e Ugo Poggi (Io apro Rinascimento) replicano a Fratelli d'Italia sui ''venti'' di sfiducia

VITERBO - La maggioranza fa quadrato intorno all'amministrazione Frontini contro i venti di ''sfiducia'' che si levano dalle file dell'opposizione.  Finita la ''luna di miele'', è stato per primo il Pd, attraverso il consigliere regionale, Enrico Panunzi, ad avanzare l'ipotesi di sfiduciare la sindaca. ''Pronti a far cadere Frontini anche domani - ha detto l'esponente dem - se la destra trova quattro consiglieri'.  La risposta di Fratelli d'Italia, attraverso il coordinatore del circolo FdI di Viterbo, Luigi Maria Buzzi e la capogruppo, Laura Allegrini, non si è fatta attendere: ''Siamo pronti a fare tutto quanto necessario per porre fine a questo stillicidio quotidiano che Viterbo non merita''.

 ''Ci vuole un coraggio a parte per affermare che questa amministrazione stia distruggendo la città e presentarsi come salvatori quando si è i primi artefici dei disastri, che si perpetrano ormai da anni'' dicono Giancarlo Martinengo e Ugo Poggi capigruppo rispettivamente di Viterbo 2020 e Io apro Rinascimento.

''Quei disastri - aggiungono - che dopo poco più di due anni stiamo con fatica risolvendo, giorno dopo giorno, oggi vengono eretti a cavalli di battaglia da chi si candida a portare la città alla normalità'.

Martinengo e Poggi si domandano se ''portare la città alla normalità significa farla tornare ostaggio dei cambi di casacca, delle spartizioni di poltrone a cui ci avete abituato, cari Buzzi ed Allegrini? Portare la città alla normalità significa lasciare una società pubblica come la Francigena sull'orlo del fallimento? Progettare lavori nelle scuole senza alternative di sede per gli studenti? Lasciare un intero quartiere (Colleverde) senza opere di urbanizzazione? Lasciare le strade in condizioni disastrate? Accumulare morosità e non avere neanche il comando della polizia in regola col catasto? Questo significa far tornare la città alla normalità? L'elenco potrebbe essere molto più esteso, come ben sanno i viterbesi che hanno la memoria lunga.

Dite di voler portare Viterbo alla normalità, ma in realtà volete riportarla indietro ad un passato che tutti ben ricordano - proseguono Martinengo e Poggi - Noi guardiamo avanti e lavoriamo ogni giorno per fare di Viterbo una città migliore, in grado di offrire maggiori opportunità a tutti e di rendere ogni cittadino orgoglioso di vivere qui. Voi lavorate per tornare al potere, semplicemente. E le motivazioni di una battaglia - concludono fanno sempre la differenza''.




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