ANNO 16 n° 274
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Chiuso il parchetto di valle Faul
Intervento della polizia locale su segnalazione di alcuni genitori

di Max Vismara

VITERBO - Doveva essere il biglietto da visita per i turisti che visitano Viterbo, il piccolo parco giochi accanto all’ ingresso dell’ascensore a valle Faul. Era stato concepito per accogliere le famiglie che si accingevano a visitare la città dei papi invece, dopo solo pochi anni dalla sua inaugurazione in pompa magna dell’amministrazione Michelini, il “parchetto” di valle Faul è diventato una vera galleria degli orrori che tra giochi divelti da cui spuntano chiodi arrugginiti e scritte che inneggiano all’uso della droga offre un quadro preciso del baratro di degrado in cui ormai è sprofondata tutta la zona.

Ieri pomeriggio dopo le segnalazioni di alcuni residenti finalmente gli agenti della Polizia Locale hanno chiuso con il canonico nastro bianco-rosso quello che ormai era da tempo uno degli spettacoli tra i più degradanti di Viterbo.

''Siamo intervenuti dopo la segnalazione di alcuni genitori preoccupati per i figli – spiega il comandante della Polizia Locale, Mauro Vinciotti – abbiamo provveduto a delimitare l’area per tutelare la sicurezza pubblica. Adesso entra in gioco l’ufficio tecnico che dovrà intervenire per risolvere il problema''.

Il parco in questione già all’epoca della sua inaugurazione aveva generato polemiche per la sua ubicazione che lo collocava a pochi metri da una curva. Molti, infatti, temevano che una macchina sbandando avrebbe potuto invadere l’area giochi travolgendo qualcuno. Una preoccupazione che purtroppo pochi mesi dopo profeticamente si concretizzò fortunatamente senza conseguenze per nessuno, ma solo per il fatto che l’incidente si verificò a notta fonda.

In sostanza nato male ma finito peggio, e forse a questo punto si potrebbe anche ipotizzare un uso diverso per quel piccolo lembo di terra che ormai è diventato tutt’altro che un parco giochi.




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