ANNO 16 n° 272
''Chiudere il distretto Asl
non risolverā nulla''
Interviene l'ex presidente del consiglio comunale di Vetralla Venanzi

VETRALLA - Distretto Asl Vt4 pronto allo allo smantellamento? L'ex presidente del consiglio comunale Giuseppe Venanzi lancia l'allarme per la paventata chiusura del distretto Asl VT4 e chiede aiuto ai privati! Sono sicuramente molti i problemi della Asl in provincia ma quello che più sta preoccupando il dottor Venanzi è la chiusura definitiva del centro poliambulatoriale e servizi vari, che risolverà poco o nulla alla ASL di Viterbo.

''Sono ormai mesi che si rincorrono le voci sulla chiusura del distretto che verrà smantellato per essere trasferito a Ronciglione o Civita Castellana. Proprio in questi giorni ci si è occupati molto dei disservizi causati dalle lunghe liste di attesa (che la Asl non pubblica essendo inadempiente in base alle norme di legge). Chiudere il centro a Vetralla significa causare ancora maggiori disagi all'utenza. Ci sono molte falle nell'atto aziendale della Asl viterbese che non migliorano l'organizzazione esistente, e paradossalmente l'obiettivo che emerge non è tanto di tagliare gli sprechi ma risparmiare attraverso chiusure e tagli ai servizi. Mi ricordo bene la battaglia che ho fatto come corrispondente nel 2010 quando si parlò di chiusura del servizio di igiene pubblica e veterinario. In quel periodo il direttore generale della Asl voleva trasferire i servizi negli uffici vuoti di via Garbini. Creai un subbuglio ed una attenzione tale che alla fine il commissario prefettizio e il direttore generale della Asl firmarono una intesa lasciando i servizi a Vetralla grazie al comodato d'uso proposto dall'ente locale. Oggi il problema si ripresenta ancora più difficile ed importante ed è per tale motivo che spero intervengano anche i privati a sostegno, come hanno fatto, anni orsono, don Luigi Mignani e la Misericordia di Vetralla con la postazione del 118. Senza il parroco e la Misericordia oggi questo servizio sarebbe già sparito dal nostro territorio! Alla Asl dico semplicemente che una organizzazione efficiente distribuita su tutto il territorio provinciale è sinonimo di garanzia dei servizi. Andrebbe discusso nuovamente l'atto aziendale per verificare le inefficienze. Ad esempio perché a Belcolle transitano fior fiore di primari che scappano dopo pochi mesi? Non ci sono un numero elevato di dipartimenti e unità operative complesse, dipartimentali e semplici? Sono tutte necessarie?''




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