ANNO 16 n° 273
Palazzo dei Priori
Chiesta la conferma di tutte le condanne
Dal Pg della Corte di Cassazione

di Roberto Pomi

VITERBO – Inchiesta Cev, attesa per il pronunciamento della Cassazione. Ieri è iniziato il dibattimento davanti alla Corte di Cassazione, per la sentenza occorrerà attendere tra i 15 e i 20 giorni. Sotto accusa per danno erariale gli ex amministratori comunali dell’era Gabbianelli.

La Corte dei Conti aveva condannato nel lontano novembre 2010 gli ex amministratori,  alcuni dirigenti e l’allora amministratore delegato del Cev Roberto Leone a un maxirisarcimento da oltre tre milioni di euro, cifra rivista poi nella varie fasi del giudizio.

Il procuratore generale, al termine della requisitoria,  ha chiesto la conferma della condanna della Corte dei Cont per tutti i personaggi coinvolti. 

La Suprema Corte emetterà la sentenza entro 15-20 giorni. 

L’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli, Giovanni Maria Arena, Maurizio Tofani, Francesco Moltoni, Marco Maria Bracaglia sono stati condannati a pagare 80mila euro a testa. Mauro Rotelli 90mila, 40mila a Fosca Mauri Tasciotti. Infine, Antonio Fracassini e Paolo Muroni 100mila euro.

Tutta la parte politica dei condannati ha presentato ricorso alla Suprema Corte. Particolarmente sofferta l’attesa per Francesco Moltoni. E’ l’unico infatti, insieme a Maurizio Tofani, a ricoprire attualmente l’incarico di consigliere comunale a Palazzo dei Priori. In caso di condanna dovrà risarcire la cifra di 80mila euro, pena l’apertura di un contenzioso con il Comune e la conseguente procedura di decadenza.

Problema che non si pone invece per Tofani che già da qualche mese ha firmato un accordo per versare nella casse di via Ascenzi 1 la cifra. In caso di conferma della condanna e dell’apertura della procedura di decadenza nel giro di qualche settimana Moltoni verrebbe messo fuori gioco nella sala d’Ercole. Questo determinerebbe l’ingresso del primo dei non eletti di Oltre le Mura, il giovane grottano Claudio Mecozzi.

Il 16 gennaio invece è atteso il pronunciamento sulla causa tra Comune di Viterbo e l’assicurazione che avrebbe dovuto rispondere in caso di errore da parte dei componenti della giunta. Assicurazione che si è finora rifiutata di pagare per via di un cavillo sulla stipula della polizza.

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