ANNO 16 n° 273
Che cosa c'č in tv?
Il consiglio comunale
Streaming delle sedute č realtā

VITERBO - Avvertenza prima della lettura: è severamente vietato parlare di Grande Fratello (il libro di Orwell, mica le tette della Marcuzzi). Perché in questa storia c’è sì di mezzo una telecamera che controlla, registra e trasmette filmati che tutti potranno vedere, ma non si può mischiare mica la sana trasparenza con lo squallido voyeurismo, o peggio ancora, con slogan come “siamo tutti spiati”. Piuttosto, la novità va accolta nel migliore dei modi: presto, prestissimo, i consigli comunali viterbesi saranno ripresi da una telecamera, registrati da un microfono e trasmessi in streaming sul sito internet istituzionale del Comune (www.comune.vt.it). Lo conferma l’impegno di spesa preso dall’ottavo settore, firmato dal dirigente Fioramanti, e datato 28 marzo scorso: un impegno per circa mille e quattrocento euro l’anno che consentirà a palazzo dei Priori di dotarsi dell’attrezzatura necessaria per l’operazione e che coprirà anche i necessari costi di manutenzione e aggiornamento del software. Il provvedimento diventerà esecutivo non appena verrà ufficializzata la copertura finanziaria, come prevede la legge.

In ogni caso, ci siamo. A breve i maniaci del genere (ce ne sono, ce ne sono…) potranno seguire on line, in tempo reale, anche dai più reconditi angoli del globo, le frenetiche attività del consiglio. E vuoi mettere il gusto di spararsi un’interrogazione – che so – di Chiara Frontini spaparanzati su una spiaggia messicana, col portatile sulle ginocchia e un margaritas ghiacciato in mano? O ancora: la perversione di riunire i quattro amici del bar davanti all’Ipad, per assistere in diretta ad uno degli ormai proverbiali duelli dialettici tra Gianmaria Santucci e Sergio Insogna?

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