ANNO 16 n° 274
Cersaie, Angelelli: 'Bisogna tutelare il made in Italy'
A Bologna la pił grande esposizione mondiale dell'arredo bagno

Inizia a Bologna il Cersaie, la più grande esposizione mondiale dedicata all’arredo bagno. Gli imprenditori del distretto industriale di Civita Castellana sono pronti a presentarsi al pubblico e alla clientela dei cinque continenti come tutti gli anni, con straordinarie novità per superare la crisi del settore e consolidare una leadership che non è mai stata in discussone.

“Le grandi capacità d’investimento delle nostre aziende e degli imprenditori che hanno puntato nella ricerca per progettare e realizzare prodotti originali, di qualità e di alto design – ha dichiarato il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli - non hanno ancora trovato, purtroppo, un adeguato sostegno nell'Europa e nel Governo e come se non bastasse debbono continuare a fare i conti anche con una concorrenza sleale. L'UE ha emesso provvedimenti anti-dumping solo sulle piastrelle, tralasciando invece il settore dei sanitari, una scelta miope. L’invasione del vecchio continente da parte della ceramica importata in modo incontrollato e di scarsa qualità continuerà ad inquinare un mercato che, invece, va regolamentato.

Abbiamo più volte detto, e continuiamo a sostenere, che l'industria nazionale va salvaguardata in ogni sua produzione, l'Italia non può permettersi di diventare un paese desertificato sotto il profilo industriale.

Il polo di Civita Castellana – continua il Sindaco - ormai, rappresenta grandissima parte della produzione nazionale dell'igienico-sanitario, con vette di qualità che non hanno eguali al mondo. Chiediamo al Governo di non continuare a sottovalutare questo settore che contribuisce egregiamente, nel rapporto numerico, al Pil nazionale. In questo momento particolare, in cui il tema della crescita diviene centrale per tutti, i distretti industriali vanno supportati per sostenere non soltanto l'economia locale, ma anche quella nazionale. Civita Castellana ha sempre dato moltissimo, con i suoi imprenditori ed i suoi operai, ora ci aspettiamo sostegno e di avere la stessa tutela del 'made in italy' data ad altri al fine di salvaguardare il mercato dalle slealtà concorrenziali”.




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