ANNO 16 n° 274
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C'era una volta il calcio anni '90

VITERBO - Il 6 Ottobre al Class Club di Viterbo si torna a ballare al ritmo degli anni '90 col format più consolidato e rappresentativo del locale. Per questa nuova stagione un appuntamento mensile verrà dedicato al viaggio nei ricordi, andata e ritorno, tra le sonorità di questo decennio magico.

Per rimanere in tema ci piaceva l'idea di riportare alla memoria “Quel sogno che comincia da bambino e che ti porta sempre più lontano”.“Non è una favola”, è la storia del calcio italiano. È la storia degli anni ’90, quelli in cui il modello di riferimento in Europa era quello tricolore, quelli in cui c'erano ' Notti magiche ' e ' voglia di vincere'.

A cavallo tra vecchio e nuovo millennio, infatti, era la Serie A a monopolizzare il calcio europeo. Noi eravamo i più forti, noi eravamo i più ricchi, ma soprattutto eravamo quelli che in mezzo al pane mettevamo il pallone. Insomma, il calcio era una questione per noi italiani. La Serie A era il campionato più competitivo d’Europa e i club nostrani erano la destinazione più gradita da tutti i top player.

Il nostro senso di onnipotenza calcistica vacillò probabilmente in un momento preciso. Era il 17 luglio 1994, la data in cui molti di noi appresero il concetto della fallibilità umana. Roberto Baggio aveva trascinato gli Azzurri di Sacchi in finale e quando si trovò a dover calciale l'ultimo rigore della finale del Mondiale ,aveva sulle spalle il peso di una nazione intera. Quegli undici metri potevano essere gloria o maledizione: una roulette russa dove vivi e muori. Il talento conta relativamente poco in quei momenti e, si sa, i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli. Bhè, sappiamo tutti come andò a finire e fu un trauma collettivo inestinguibile. Tuttavia non bastò quello scivolone al Mondiale per frenare il talento e la voglia di vincere dei nostri campioni e del nostro calcio.

Negli anni '90 non c’erano le cugine spagnole ma le sorelle italiane. Le 7 sorelle.

C’era la Juve di Agnelli che a fine anni ’90 arrivò per 3 volte in finale di Champions; il Milan di Berlusconi che era la società più importante al mondo; poi l’Inter di Moratti e il Parma di Tanzi che si sfidavano a suon di coppe UEFA; a Roma era risorto l’impero, Sensi e Cragnotti rischiarono il baratro per togliere il predominio alle squadre del nord; per chiudere c’era la Fiorentina, una squadra che si giocava scudetti e che stupiva in Europa.

Insomma, negli anni '90 ,il calcio era tutto, legava e divideva, creava ammirazione, invidia ed antipatia. Il calcio è come la vita, ti può buttare giù, ma quando meno te l’aspetti ti si presenta l’occasione per rialzarti e tornare ad essere un vincente. L'auspicio per il futuro è che il calcio italiano possa riprendere a trionfare come in quegli anni in cui tutto era possibile.

Chiudiamo l'operazione nostalgia ricordando che l'appuntamento della settimana è venerdi 6 ottobre al Class Club Viterbo per quella che sarà una 'Notte Magica'....senza frontiere e con il cuore in gola.




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