


VITERBO – La decisione di rinviare nel tempo l’eventuale chiusura al traffico di Piazza della Rocca e via Mazzini al centro dell’intervento di Andrea Micci, consigliere comunale della Lega, che parla di una scelta arrivata dopo la mobilitazione degli operatori economici del centro storico.
“Grazie alla presa di posizione dei commercianti – sostiene Micci – è stata scongiurata l’ennesima mazzata al centro storico dalle idee della sindaca”.
Secondo il consigliere, l’amministrazione comunale avrebbe deciso di spostare l’orizzonte temporale dell’intervento a cinque o dieci anni, subordinandolo alla realizzazione dei servizi necessari. Una prospettiva che, per Micci, rappresenterebbe un cambiamento rispetto all’ipotesi di intervenire sulla viabilità nel giro di un paio d’anni.
“Se non ci fosse stata la sollevazione di quasi un centinaio di attività commerciali – afferma – oggi saremmo qui a osservare basiti l’ennesima forzatura di questa amministrazione contro il tessuto economico e sociale”.
Micci considera quindi il rinvio “in parte una vittoria”, ma manifesta allo stesso tempo preoccupazione per quella che definisce la volontà dell’amministrazione di procedere comunque verso una progressiva limitazione dell’accesso delle auto al centro storico.
Nel mirino del consigliere c’è soprattutto la questione dei servizi e dei parcheggi. Micci contesta alla maggioranza di non aver ancora definito, a suo giudizio, una strategia organica per il rafforzamento della sosta intorno alla cinta muraria.
Tra le ipotesi richiamate dal consigliere ci sono il parcheggio di San Biele, indicato come proposta arrivata dal centrodestra, e quello nell’area di Prato Giardino. “Frontini dice di voler realizzare i servizi prima di chiudere il centro storico alle auto – sostiene Micci – ma in questi cinque anni non è stata nemmeno in grado, insieme alla sua maggioranza, di prendere una direzione sul tema fondamentale del rafforzamento dei parcheggi”.
L’esponente della Lega allarga quindi la critica all’operato complessivo dell’amministrazione Frontini, sostenendo che i risultati conseguiti in questi anni sarebbero stati insufficienti. Nel mirino anche la gestione della comunicazione e degli eventi cittadini, che Micci interpreta come un tentativo di spostare l’attenzione dai problemi amministrativi.
“Se non ci fossero stati i cantieri del Pnrr – afferma – oggi l’amministrazione non saprebbe come giustificare agli elettori la sua permanenza per cinque anni alla guida del governo locale”.
Il consigliere conclude con un giudizio fortemente critico sull’esperienza del Patto civico e sulla gestione della sindaca Chiara Frontini, contestando in particolare le scelte sulla mobilità e sul centro storico.
La questione della chiusura al traffico di Piazza della Rocca e via Mazzini resta dunque inserita in un confronto più ampio sul futuro della mobilità dentro le mura, sulla disponibilità di parcheggi e sull’equilibrio tra tutela del centro storico e esigenze di residenti e attività commerciali.