ANNO 16 n° 273
Centri immigrati, Michelini ha un piano
Il sindaco illustretà i punti dell'ordine del giorno mercoledì in IV commissione

VITERBO - Emergenza migranti a Viterbo e frazioni limitrofe: il sindaco Leonardo Michelini ha un piano per fronteggiare il problema.

Dopo le polemiche per l'arrivo dei rifugiati al centro di accoglienza dell'ex fiera, dove mercoledì verrà fatto un sopralluogo della IV commissione, e le voci, sempre più insistenti, che ne vedono altri prossimamente in arrivo a S.Martino (martedì è stato organizzato un sit-in di protesta a piazza Buratti), il primo cittadino corre ai ripari.

Pronto un piano che verrà presentato mercoledì mattina in IV commissione e poi giovedì al consiglio straordinario che verterà proprio sul tema più rovente delle ultime settimane, quello dei migranti: l'idea di Leonardo Michelini è quella di ottenere il voto bipartisan dell'ordine del giorno, perché si sa ''l'unione fa la forza'' specie in questi casi, e presentare poi la proposta, con una lettera, al nuovo prefetto Nicolò D'Angelo.

Ecco, brevemente, i punti che verranno illustrati mercoledì dal sindaco, secondo quanto riportato dal Corriere di Viterbo:

1) Rispetto delle percentuali di assegnazioni dei richiedenti asilo in base alla popolazione: la quota attuale è di 2,5 migranti ogni mille abitanti, Viterbo con 63.000 abitanti e circa 150 rifugiati ''ha già dato''.

2) Evitare di concentrare i migranti in una stessa struttura: il sindaco porta come esempio il modello Sprar, che prevede una distribuzione diffusa sul territorio.

3) Richiesta di considerare le frazioni, vedi S.Martino appunto, come dei Comuni per quanto riguarda l'accoglienza: in questo modo ''il principato'', con i suoi quattromila abitanti, potrebbe ospitarea al massimo 7-8 rifugiati.

Per ultimo il sindaco Michelini chiederà anche che le strutture che si candidono per gestire i centri di accoglienza garantiscano, oltre a ospitalità e istruzione, anche delle occupazioni da far svolgere ai profughi. ''Queste persone non possono essere lasciate allo sbando - dice il sindaco al Corriere di Viterbo - , a ciondolare tutto il giorno. Bisogna dargli qualcosa da fare. E se il rifugiato non accetta - conclude - non è detto che si debba tenernelo''.




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