ANNO 16 n° 275
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Centri estivi per ragazzi, si parte
Iter burocratico semplificato, Sberna ringrazia la Asl. Ciambella (Pd): ''Dalla Regione cospicui fondi per i voucher alle famiglie''

VITERBO - (s.l.) - Centri estivi, allarme rientrato. Dopo i contrattempi emersi nei giorni scorsi per una nota inviata ai Comuni dalla Asl che poteva complicare l’iter burocratico per la riapertura delle strutture in vista del 15 giugno, giorno del via ufficiale stabilito dal governo, anche nella Tuscia si può partire.

A darne notizia, ieri in Consiglio comunale, l’assessore ai Servizi sociali Antonella Sberna: ''Mi giunge notizia che la questione sia stata risolta. La Asl sta contattando ogni centro per fare valutazioni sanitarie ad hoc, senza prendere in considerazione quanto previsto dalla legge 41. Si va quindi vero il percorso della semplificazione amministrativa, come avevamo auspicato e come ci eravamo impegnati a fare: nell’arco di 48 ore il cerchio è stato chiuso. Ringrazio il direttore generale della Asl che si è fatto portavoce delle istanze del Comune di Viterbo, ma in realtà di tutti i Comuni della provincia, perché il problema non riguardava solo il capoluogo''.

L’equivoco, per così dire, era nato dall’equiparazione, per quanto riguarda il regime autorizzativo, di queste strutture, di carattere ludico, a quelle che svolgono invece una funzione socio assistenziali.

Soddisfatta dell'esito raggiunto anche il capogruppo del Pd Luisa Ciambella: ''Era importante capire in tempi rapidi se l’intoppo si poteva superare o meno, anche alla luce dei fondi cospicui stanziati dalla Regione sotto forma di voucher per l’iscrizione dei ragazzi ai centri estivi. Dispiace aver perso due giorni per un equivoco sull’interpretazione di questa tipologia di attività. Bene che la Asl sia tornata sui passi e si sia ripristinato un iter simile a quello adottato dalle aziende sanitarie nelle altre province del Lazio''. Parola d’ordine, quindi, semplificazione, ma sempre ''nel rispetto totale della salute e della sicurezza per i ragazzi''. ''La scuola è finita l8 giugno e le famiglie auspicavano di poter avviare i propri figli in questi centri già dalla prossima settimana. Allo stesso tempo gli organizzatori dovevano essere messi nelle condizioni di adeguarsi alle norme''.

Per gli organizzatori, quindi, quali adempimenti?

''Per iquanto rigurda il Comune – ha spiegato Sberna - è sufficiente l’invio di una semplice comunicazione all’indirizzo pec indicato nell’avviso pubblico per i centri estivi. Poi gli uffici competenti analizzeranno i progetti”. Le linee guida sono quelle indicate dalla Regione, dal Ministero della Famiglia e dalla Conferenza Stato-Regioni: ''Nei prossimi giorni coloro che si sono messi nelle condizioni di sicurezza e rispetto delle norme, potranno iniziare. Poi nelle settimane successive verranno eseguiti i controlli per verificare che tutti gli adempimenti siano stati messi in atto''.




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