ANNO 16 n° 273
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Cento torte in gara
al Grest della Mazzetta
Preparate dalle mamme dei bimbi
che frequentano la struttura

VITERBO – (d.s.) Più forti della pioggia. Anche quest’anno il grest dell’oratorio Don Alceste Grandori ha proposto la gara delle torte: ne sono state presentate cento assaggiate e giudicate da una giuria per bontà e bellezza. Come ogni anno la sfida dei dolci si è tenuta durante la seconda settimana del grest che si svolge nella struttura in via della Mazzetta. Le mamme dei piccoli che frequentano la Mazzetta hanno dato sfogo alla loro fantasia culinaria: torte grandi e piccole, con panna, cioccolato, frutta e biscotti. Una delizia per il palato che, però, serve a far guadagnare i punti alle squadre che concorrono alla vittoria del grest.

Per il ventunesimo anno don Pino Curre ha trasformato l’oratorio in un luogo di ritrovo e di socializzazione per adulti e bambini: in 250 si sono iscritti, divisi in quattro squadre identificate dai colori (verdi, rossi, gialli e blu) e divisi per categorie: serie A (i ragazzi delle scuole medie), serie B (i bambini dagli 8 ai 10 anni), serie C per i più piccoli. Novanta sono gli animatori che trovano aperte le porte dell’oratorio fino a tarda sera. E si divertono anche i genitori: i papà che disputano partite di calcetto e calciotto (domenica ci sono le finali), le mamme che cucinano e contribuiscono alla riuscita di tre settimane intense.

L’obiettivo è consentire ai bambini di vivere il periodo immediatamente successivo alla fine della scuola in una struttura tranquilla, immersa nel verde, con un campo da calcetto e uno da calciotto, un salone dove si svolgono una serie di attività ludiche e ricreative. Quest’anno è stata fatta una scelta specifica anche per gli animatori e don Pino la spiega: “Abbiamo accolto 250 bambini e 90 animatori: è il modo migliore per consentire a tutti di divertirsi in modo sano e corretto. I bambini sono bellissimi, si appassionano alle storie e imparano a stare con gli altri. Poi abbiamo formato un bel gruppo di animatori. L’oratorio è aperto fino alle 23 e offriamo a questi adolescenti un luogo sicuro in cui crescere togliendoli dalla strada. Vediamo le partite del mondiale, giochiamo a biliardo. Venerdì 20 gli animatori prima vedranno Italia – Costa Rica poi hanno organizzato una cena, cucinano loro. In questo modo socializzano e crescono''.

Il tema del grest 2014 è la famiglia e l’inclusione: i bambini ne imparano il significato attraverso la storia di Lilo e Stitch: ''Il grest deve insegnare qualcosa – dice la maestra Adorna Medori, storica collaboratrice di don Pino – e ogni anno proponiamo una storia che racchiude un significato profondo. Quella di Lilo e Stitch è una storia dei nostri tempi e ad ogni capitolo mi soffermo a spiegare alcuni temi, soprattutto quello della capacità di non escludere nessuno. E’ una fiaba in cui si parla di famiglia, di uguaglianza. Le differenze devono essere un punto di forza e non di debolezza e la famiglia deve essere il luogo in cui tutti hanno la possibilità di essere accolti''.

Non manca l’aspetto della sfida: ogni squadra al termine della giornata totalizza dei punti che guadagna vincendo dei giochi. La somma dei punteggi dà vita ad una classifica che al termine delle tre settimane (si è partiti il 9 giugno, si finisce il 27) decreta il vincitore del grest. Per ora sono in testa i rossi, ma basta una torta per prendersi l’ambita coppa.

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