ANNO 16 n° 267
Castiglione in Teverina, acqua con arsenico oltre i limiti: cresce la protesta dei residenti
L’associazione A.Ba.Co. denuncia una situazione che si protrarrebbe da oltre due anni e chiede interventi urgenti e il ricalcolo delle tariffe idriche

CASTIGLIONE IN TEVERINA - A Castiglione in Teverina torna al centro dell’attenzione la qualità dell’acqua potabile. I risultati di alcuni campionamenti avrebbero evidenziato la presenza di arsenico fino a 18 microgrammi per litro, a fronte del limite di legge di 10 µg/l. Un dato che alimenta la preoccupazione tra i cittadini e riaccende il dibattito sulla gestione della rete idrica comunale.

La situazione, secondo quanto denunciato dall’associazione di tutela dei consumatori A.Ba.Co., si trascinerebbe da più di due anni. L’organizzazione contesta in particolare i tempi degli interventi e le modalità con cui l’emergenza sarebbe stata comunicata alla popolazione.

Uno dei punti ritenuti più critici riguarda le numerose fontane pubbliche presenti sul territorio. Secondo A.Ba.Co., in diversi casi mancherebbero indicazioni sufficientemente visibili sulla non potabilità dell’acqua. Una carenza che, secondo l’associazione, potrebbe creare rischi soprattutto per chi non è a conoscenza della situazione, compresi bambini e visitatori che durante l’estate frequentano il territorio.

Nel mirino finisce anche il rapporto tra amministrazione comunale e gestore del servizio idrico. A.Ba.Co. sollecita un'assunzione di responsabilità da parte del Comune e chiede che vengano adottate tutte le misure necessarie per tutelare la salute pubblica, evitando ulteriori ritardi.

Sul fronte dell'informazione, l'associazione chiede che ogni fontanella e punto pubblico di approvvigionamento venga contrassegnato in maniera chiara con la dicitura “Acqua NON Potabile”. Viene inoltre sollecitata la pubblicazione tempestiva e facilmente accessibile dei risultati delle analisi effettuate sulla rete.

La vicenda non riguarda però soltanto la sicurezza dell'acqua. A.Ba.Co. annuncia infatti l'intenzione di intervenire anche sul piano economico, chiedendo alla società Talete spa il ricalcolo delle bollette per il periodo nel quale sarebbe rimasto in vigore il divieto di utilizzo dell'acqua per scopi potabili.

L'associazione chiede inoltre misure di sostegno per le attività commerciali del territorio, che avrebbero dovuto affrontare direttamente i costi legati all'emergenza idrica e alle conseguenze sui rispettivi esercizi.

La richiesta è dunque quella di un intervento complessivo che riguardi sicurezza, trasparenza e tutela economica degli utenti. A.Ba.Co. fa sapere infine di voler continuare a monitorare la situazione e di essere pronta a intraprendere ulteriori iniziative nelle sedi competenti per ottenere risposte e interventi concreti.




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