ANNO 16 n° 275
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Caso Zappa - Il consiglio approva all'unanimitą
la mozione sicurezza
Un programma che impegna sindaco
e giunta a dare risposte concrete

di Lia Saraca

Un programma operativo per dare risposte concrete ai cittadini in tema di sicurezza attraverso la razionalizzazione delle forze di polizia presenti nel territorio, il potenziamento della videosorveglianza sul territorio, la presenza di una figura di coordinamento con le forze dell’ordine, l’adeguamento dell’organico della Polizia Locale, l’istituzione di un tavolo di lavoro comunale aperto alle agenzie educative e sociali.

Una relazione, inoltre, che impegna il sindaco Giulio Marini e la Giunta comunale a sollecitare il Parlamento per l’approvazione di strumenti legislativi in applicazione dell’articolo 117 della Costituzione, auspicando provvedimenti che garantiscano la certezza della pena.

Un impegno istituzionale che prevede la messa in atto d’attività volte a far “stipulare al Governo nazionale convenzioni con gli stati stranieri che delinquono in Italia affinché scontino le pene nel loro paese d’origine”. E per requisire tutti quei fondi per i rimborsi elettorali dei partiti in modo da destinarli ai servizi sociali e alle politiche di sicurezza.

Questi i punti salienti della “Relazione sulla sicurezza”, con programma operativo, approvato questa mattina durante il consiglio comunale straordinario. Un’assise interminabile, ricco d'interventi. I consiglieri hanno discusso il documento precedentemente visionato in commissione capigruppo e, successivamente, approvato all’unanimità dal parlamento di Palazzo dei Priori. Si riallaccia al progetto 'Viterbo città sicura e sodale'' realizzato dal Comune di Viterbo in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma.

Convocato su richiesta della Lega Federalista in merito al problema della sicurezza del territorio dopo i fatti di violenza che hanno colpito duramente la famiglia Zappa.

“Un atto dovuto di tutto il consiglio verso Ausonio Zappa, colpito da un feroce delitto – ha dichiarato il consigliere Fusco -. La politica può fare molto, necessario arrivare ad un piano organico e sistemico seguito da un assessore. Che vada oltre la città di Viterbo. Che preveda uno sportello di sicurezza per il cittadino”.

''Affidiamo il presidio delle strade alle forze armate” ha chiesto il consigliere Pinna dopo aver fatto un lungo excursus sulla “delinquenza straniera” e sullo spopolamento del centro storico di Viterbo.

Di avviso contrario Ferzini che ha sottolineato come la repressione o la chiusura non sono “sufficienti a combattere il fenomeno della delinquenza”, auspicando , invece, l’inizio di un percorso di rieducazione per una nuova cultura d’integrazione.

Barbieri ha posto l’accento sulla prevenzione dei fenomeni di criminalità, chiedendo al sindaco di inserite il documento approvato in bilancio in modo da reperite i fondi necessari.

“Il dibattito è interessante ma non adeguato all’argomento – ha sottolineato il consigliere Talotta -. Non possiamo essere benevoli con chi commette crimini verso le persone o cose. Quando vengono distrutte le vite i provvedimenti devono essere concreti e decisi. Le istituzioni devono agire con decisione per tutelare i cittadini”.

Rotelli ha proposto un “Patto per Viterbo sicura”. Che preveda una sala operativa e un coordinamento tra Prefetto, Questore, Guardia di Finanza, Enti pubblici e privati, Istituzioni e tutti i soggetti che operano nell’ambito sociale.

“Consiglio straordinario sulla Sicurezza: siamo soddisfatti di quanto predisposto. Ora bisogna dare concretezza alle parole”, ha commentato poi il capogruppo di Lega Federalista Umberto Fusco. “Dopo lo sconvolgente fatto che ha riguardato il nostro concittadino Ausonio Zappa, vittima di una becera aggressione all’interno della propria abitazione, abbiamo voluto con forza mettere un punto. Ci sono le Forze dell’Ordine, impeccabili, e c’è il Comune di Viterbo'.

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