

VITERBO - Il caso Bruzziches è tutt'altro che chiuso. Ieri in consiglio comunale la sindaca ha tenuto a comunicare ufficialmente l'esito del procedimento che la vedeva indagata insieme al marito per minacce a corpo politico. Il gup del tribunale di Viterbo, però, li ha prosciolti entrambi perché il fatto non sussiste.
Non appena la sindaca ha finito la sua comunicazione è intervenuto il consigliere Marco Bruzziches.

''Non si tratta di un procedimento definitivo - ha tenuto a chiarire - essendo ancora suscettibile di impugnazione. Per altro siamo ben lontani dalla conclusione della vicenda e in ogni caso lo stesso fa riferimento solo ed esclusivamente al capo di imputazione formulato dalla procura e non dal sottoscritto. Il che significa che, qualora dai fatti riferiti nella denuncia del 6 dicembre 2023 dovessero risultare altre ipotesi di reato, si aprirebbe un altro capitolo''.
Bruzziches ha poi incalzato. ''In ogni caso - ha detto - quelle frasi vergognose rivolte a me e alla mia famiglia sulla cui esistenza e verità c'è poco da dubitare, potrebbero aprire la strada anche a un procedimento civile che mi riservo di intraprendere.
Il mio scopo - ha concluso - non è non è mai stato quello di fare una guerra fine a se stessa nei confronti alla sindaca ma di voler dimostrare che può e deve esistere una modalità di amministrare più rispettosa nei confronti dei cittadini e attenta ai veri bisogni della città''.