ANNO 16 n° 274
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Case comunali di piazza San Carluccio: degrado senza fine
L'ascensore č quasi sempre rotto, caldaie in tilt e topi. La protesta dei residenti

di Max Vismara

VITERBO - Tra immondizia ed escrementi di topo continuano disagi e lamentele negli alloggi comunali di piazza san Carluccio. Stavolta l’ennesima segnalazione arriva da una residente del complesso affetta da gravi problemi di deambulazione. La donna da mesi è costretta a farsi assistere dalla figlia per scendere le scale per via di un ascensore perennemente rotto.

''Ho ottantotto anni e grandi difficoltà a muovermi per via delle mie anche malandate - spiega Maria Bizzarri - ovviamente per colpa della mia età e dei dolori alle gambe sono costretta a muovermi con un deambulatore, e questo ascensore rotto mi impedisce di uscire di casa. Le rare volte che metto fuori il naso lo faccio grazie a mia figlia che pazientemente mi accompagna su e giù per le scale, ma in ogni caso anche con il suo aiuto è una grande fatica''.

L’ascensore in questione secondo le testimonianze degli abitanti della palazzina sarebbe rimasto per mesi rotto, poi qualche tempo finalmente qualcuno si sarebbe deciso a farlo riparare ma dopo soli pochi giorni di normale attività, ha smesso di nuovo di funzionare.

''E’ sempre rotto - ha continuato a dire la Bizzarri – lo riparano e si rompe di nuovo, pensate che tempo fa per uscire sono stata costretta a chiamare un'ambulanza che ho pagato di tasca mia, non si può andare avanti così''.

Ma in quella che ormai potrebbe essere definita la palazzina degli orrori, non è solo un ascensore rotto a rendere la vita dura agli inquilini, come spiega chiaramente Marco Borghetti figlio di un’altra residente del complesso

''Mia madre vive in quelle case ormai da qualche anno - spiga Borghetti – purtroppo si muove male e l’ascensore che va a singhiozzo certo non l’aiuta. In più mi sono dovuto addossare la spesa della caldaia che serve tutti gli appartamenti del corridoio dove vive mia madre: erano mesi che andava continuamente in blocco e nessuno interveniva, alla fine ho dovuto chiamare il mio idraulico per farla sistemare. Ho fatto la stessa cosa per i piccoli corrimano che ho messo per aiutare la mamma a scendere le scale''.

Il complesso è suddiviso in vari corridoi inframmezzati da piccole sale che sono diventate il regno dei topi, anche grazie a un paio di vecchie poltrone che i roditori hanno eletto a dimora stabile, a testimonianza di questa sgradevole presenza alcune foto inviate dallo stesso Borghetti dove si vedono chiaramente le vecchie poltrone coperte di escrementi dei “simpatici” animaletti.

Dulcis in fundo nel palazzo non poteva mancare l’angolo verde, e a farlo ci ha pensato un vecchio residente che ha letteralmente riempito di vecchi vasi sia un intero corridoio che una scalinata d’emergenza. Il signore in questione qualche mese fa se né andato ma i vasi no: sono rimasti non solo ad impedire il normale transito sulle scale ma sono anche diventati il parco giochi dei sopracitati topi.




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