


CIVITA CASTELLANA - 'Contro il progetto di costruzione di una discarica di inerti in località di San Silvestro stiamo valutando se ci sono i presupposti per ricorrere al Tar', cosi ieri in consiglio comunale l'assessore all'ambiente Massimiliano Carrisi rispondendo alla richiesta di chiarimenti avanzata dall'opposizione. Il confronto era stato richiesto da M5S, Pd e Rifondazione dopo che l’area Via della regione Lazio ha avviato, nei giorni scorsi, una nuova fase di consultazione pubblica della durata di 15 giorni a valere dal 13 febbraio di quest'anno. Una doccia fredda per gli amministratori locali, che solo un paio di settimane fa avevano formalmente richiesto l’archiviazione della procedura, basandosi sul mancato rispetto da parte della regione Lazio dei 180 giorni di proroga al termine procedimentale a favore dalla società proponente. Fu proprio il legale del biodistretto Gabriele Sabato, in occasione del consiglio straordinari del 3 febbraio, ad esporre i motivi per cui, secondo lui, sussistevano i presupposti per un eventuale ricorso: ''Quando anche il biodistretto è stato inserito nella procedura di valutazione impatto ambientale - aveva detto Sabato - la regione ha ritenuto opportuno chiedere delle integrazioni alla società proponente e l'ha fatto con una nota trasmessa a marzo 2024 assegnando 30 giorni di tempo alla società per fornire tali integrazioni. A quel punto Ecocivita (società proponente) - che avrebbe dovuto produrre la documentazione entro il 28 aprile - ha presentato istanza di sospensione per 180 giorni dal decorso del termine, con naturale scadenza ad ottobre 2024. La regione, recependo la documentazione nel mese di luglio, e facendo partire da tale data il decorso del termine, ha provocato un prolungamento del termine procedimentale a favore dalla società proponente, oltre i 180 giorni.'. L'eventuale ricorso si giocherà, dunque, proprio su questa incongruenza di date. E sarà il Tar ad esprimersi, qualora l'amministrazione decida per il ricorso.
'A questo punto - chiede Biondi del M5S - cosa intende fare l'amministrazione? Il Comune sta predisponendo qualcosa per formulare ulteriori precisazioni?', il timore del consigliere pentastellato è che, se anche nella migliore delle ipotesi il tar bloccasse l'iter, la società proponente nel giro di pochi mesi sarà di nuovo pronta a ripresentare istanza.
'Abbiamo sviscerato ogni dettaglio tecnico possibile nelle nostre osservazioni - ha puntualizzato Carrisi - e non sappiamo cosa dire più di quanto è stato detto. Tenteremo di far archiviare il procedimento amministrativo in base all'articolo 27 bis'.
Biondi ribadisce la necessità di una presa di posizione forte e autoritaria da parte del Comune, Brunelli chiede in che tempi il Comune si impegna a valutare l'opportunità e la possibilità di impugnare l'atto alla luce della procedura di via.