ANNO 16 n° 275
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Caro carburante: domani l'incontro tra gli autotrasportatori e il prefetto
I viterbesi intanto si organizzano e preferiscono il self al servito

VITERBO - Non si fermano le proteste per il caro carburante. Mentre le associazioni aderenti alla Unatras e Cna Fita confermano le iniziative previste per il fine settimana, domani a Viterbo si terrà un incontro con il prefetto.

All'incontro parteciperà una delegazione della Cna di Viterbo e Civitavecchia, composta dalla segretaria territoriale, Luigia Melaragni, e da alcuni imprenditori del trasporto merci.

''Nei giorni scorsi, abbiamo informato il prefetto sulla drammaticità della crisi vissuta dal settore - dice Melaragni - Gestire le imprese con i prezzi del gasolio quasi raddoppiati rispetto a un anno fa, è diventato insostenibile. Tante attività, soprattutto le più piccole, rischiano di fermarsi per sempre. Nell’incontro di venerdì, illustreremo la situazione dell’autotrasporto nel nostro territorio e le proposte dell’associazione''.

Associazione che chiede misure straordinarie quali un credito d’imposta sul prezzo industriale del gasolio, un decreto che fissi un tetto al prezzo dei carburanti e controlli serrati contro la speculazione in atto.

Sul fronte dei distributori di carburante, i gestori viterbesi rilevano che i cittadini, seppur si lamentino del caro benzina, continuano comunque fare rifornimento. ''Qualcuno che metteva 20 euro - dice il titolare dell'Enelpetroli del Carmine - continua a farlo ma invece di venire una volta a settimana, ora viene più spesso''.

''Qualcuno si lamenta - aggiunge il gestore del distributore Eni di via Garbini - ma ormai tutti i clienti sanno che i prezzi non li facciamo noi e che, anzi, poi guadagnamo pochi 4-5 centesimi al litro sul self e poco più sul servito. Ormai la clientela va tutta sul self''.




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