


RONCIGLIONE - Bagno di folla a Ronciglione per il primo corso mascherato del Carnevale 2026, che si è svolto in poco meno di tre ore davanti a un pubblico numeroso, ordinato e disposto lungo il percorso dietro le corde di sicurezza. Il primo corso di gala ha confermato, ancora una volta, il forte legame tra la manifestazione e la comunità locale.
Undici le mascherate in concorso, affiancate da tre gruppi fuori gara, quattro i carri grandi e una decina quelli più piccoli di accompagnamento ai gruppi mascherati, tutti indipendenti tra loro. A colpire sono stati soprattutto i costumi, curati nei dettagli e caratterizzati da colori vivaci come fucsia, rosso e verde, capaci di regalare spettacolo, allegria e coinvolgimento sia ai presenti lungo le strade sia al pubblico che ha seguito l’evento in diretta streaming, trasmessa con professionalità da Fabio Troncarelli.
Non sono mancate, tuttavia, alcune note critiche. La mancata “cava” lungo Corso Umberto I, elemento storico caro agli Ussari, è stata imposta dalle nuove norme di sicurezza e ha lasciato un velo di amarezza tra i più affezionati. Inoltre, ha fatto discutere il nuovo carro dedicato alla maschera simbolo del Carnevale ronciglionese, Naso Rosso, rappresentato in una versione magra e riccia, distante dalla narrazione tradizionale che lo descrive come un personaggio godereccio, avvinazzato e dal caratteristico naso rubicondo.
Una scelta che, pur apprezzata da parte del pubblico, ha suscitato anche proteste per la reinterpretazione di una figura profondamente radicata nella storia e nella teatralità del Carnevale di Ronciglione.