ANNO 16 n° 272
Carnevale 2022 qualcosa si muove...forse
Capogruppo carnevalari convocati in Comune lunedì 8 Novembre

CIVITA CASTELLANA - Carnevale 2022, qualcosa si muove. E’ prevista per lunedì 8 Novembre la convocazione del capogruppo carnevalari nel municipio di Piazza Matteotti.

Nulla è stabilito, ma i cittadini sono ansiosi di sapere cosa accadrà. Le preparazioni iniziano mesi prima, e nell’eventualità bisogna mettere in piedi una corsa contro il tempo.

Definito come la manifestazione carnevalesca più allegra del Centro Italia, grazie all'energia che si avverte dalle sfilate e dagli eventi collaterali e che non si trova facilmente altrove, allora si potrà procedere o meno con l'organizzazione.

Difficile stabilire se questo sia vero, ma certamente l’evento incanta gli spettatori. Sarà per la suggestiva cornice del piccolo centro o per i carri e le maschere che sfilano in un serpentone di luci, colori e coriandoli, oppure per entrambi gli ingredienti.

Sicuramente il Carnevale Civitonico permette di tornare alle radici, di uscire dal proprio personaggio e vestire i panni di qualcun altro. La musica fa venir voglia di danzare, mentre i carri allegorici con le creazioni in cartapesta danno sfogo alla fantasia, combinandosi con le sculture di tessuti realizzate con ricercatissimi costumi e fanno sognare grandi e piccoli.

A confermare la gioia sono i volti sorridenti chi vive le attività programmate di anno in anno. La storia e la modernità si fondono in un turbinio di emozioni.

Il Carnevale nasce nel 1400, periodo a cui si è potuti risalire grazie alle ricerche effettuate da Francesca Pelinga ed Ugo Baldi, pubblicate nel loro libro.

Nel 1833 Gaetano Gigliotti scriveva il suo Elogio storico di Carnevale per il funerale del Re delle Maschere organizzato in quell’anno dalla ”società di beoni”.

Il Re muore e viene cremato, chiudendo ogni festeggiamento, ogni follia in maschera. Il rituale tradizionale prevede che le regole, il potere e le convenzioni subiscano un’inversione ed è per questo che O’Puccio viene bruciato.

Il pupazzo di cartapesta viene mandato al rogo durante la grande festa del martedì grasso, perché il carnevale simboleggia proprio il passaggio rituale importante dalla notte dei tempi.

Il carnevale chiude la sua esistenza, a rappresentare la fine della stagione passata, che viene annientata.

A modellare l’evento che oggi si vive sul territorio sono stati gli organizzatori che a metà del XX secolo si sono riuniti ideando un percorso che viene rispettato a ogni edizione, ma soprattutto stabilendo le modalità di svolgimento.

Come in ogni manifestazione carnevalesca che si rispetti, i carri non devono solamente divertire il pubblico con le proprie creazioni, ma competere per conquistare il titolo di vincitore dell’edizione.

Ogni carro allegorico è una vera e propria opera d’arte artigianale realizzata da squadre di appassionati, di maestri della cartapesta e da bravi meccanici che mettono a punto sistemi e figure davvero strabilianti.

La preparazione dura alcuni mesi e coinvolge i vari gruppi. Si immagina facilmente come i vari concorrenti mettano in scena sfottò, attacchi al buoncostume e le goliardie tipiche delle giornate carnevalesche trascorse nel tentativo di contendersi il premio da parte della giuria degli esperti.

Non manca naturalmente il divertimento, che è la vera chiave di lettura di ogni edizione.

I costumi vengono preparati con creatività e tessuti colorati e di grande effetto. Abili mani misurano, cuciono e realizzano gli abiti dei più disparati personaggi provenienti dalla storia, dalla fantasia e dall’attualità, creando una linea di continuità con i carri.

Sono le stesse fazioni a presentare concorrenti per ogni premio in palio, candidandosi a diventare i dominatori dell’edizione e a ripetere l’esperienza del tentativo di riconquistare il titolo.

Vista la situazione sanitaria mondiale, nell’ultima edizione, per cercare di non perdere lo spirito carnevalesco, è stato posizionato O’ Puccio in Piazza Matteotti. Ancora incerto il destino della prossima, tutti aspettano decisioni dal Palazzo Comunale.




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