

VITERBO - “La Viterbo di oggi meriterebbe, a pieno titolo, un posto nel guinness dei primati per le occasioni di sviluppo mancate. Alcune di queste si sono perse nei meandri dei Palazzi romani dove Viterbo ha fino a oggi contato poco o nulla ma altre sono state perse per l’immobilismo eccessivo dell’amministrazione comunale stessa. Questa città non riparte se non si parte dal lavoro e gran parte di questo può arrivare dalla ripresa dell’edilizia trainata da termalismo e turismo”, interviene così nel dibattito politico in corso il candidato del Partito Democratico Carlo Mancini.
L’edilizia è stato per decenni un settore trainante dell’economia del Viterbese. Il suo arresto ha determinato la perdita del lavoro per tantissimi cittadini impegnati direttamente nel settore e nel suo ampio indotto. “Serve riqualificare intere zone ed è ipotizzabile anche un’espansione se si riescono a progettare e concretizzare piani per la trasformazione di Viterbo in città turistica e termale – sostiene Mancini -. In questa direzione è necessario che anche gli imprenditori facciano uno sforzo e capiscano che investire in questi mercati è un’opportunità concreta per tutti. Per quanto riguarda il contributo della politica è necessario mettere nero su bianco un progetto di città e lavorare in sinergia con i privati per realizzarlo”.