


CIVITA CASTELLANA - La Caritas interparrochiale di Civita Castellana è una realtà molto importante e ben consolidata sul territorio che offre sostegno a circa un centinaio di nuclei famigliari.
Attiva ormai da molti anni nella cittadina falisca, a causa della pandemia ha intensificato la sua attività rispondendo in modo propositivo alla crisi lavorativa che ha, quasi inevitabilmente, investito il tessuto socio-economico della città, producendo instabilità e disoccupazione.
'Nel tracciare un bilancio dell'ultimo anno - fanno sapere dal centro di ascolto - abbiamo assistito ad un cospicuo incremento di richieste d'aiuto, all'incirca trenta. Questo anche per colpa della crisi economica che ha coinvolto le nostre famiglie: tante persone sono state licenziate, altre non percepivano la cassa integrazione e si sono rivolte a noi per un sostegno economico, magari per il pagamento delle bollette o per l'approvvigionamento di medicinali o beni di prima necessità'.
Ma la richiesta d'aiuto, come sottolineano i volontari, non ha riguardato solo il sostegno alimentare o vestiario. Molte persone si sono lanciate alla ricerca di un lavoro e grazie all’intermediazione dei volontari sono state messe in contatto con varie aziende del territorio che ricercavano manovali, assistenza agli anziani o braccianti agricoli, riuscendo così a trovare una nuova occupazione.
'Aiutare chi ha bisogno è un gesto che viene dal cuore - esordisce un volontario - e noi riceviamo un grande aiuto da privati cittadini'. Oltre alla cittadinanza attiva, la Caritas riceve sostegno anche da alcune fabbriche ceramiche di Civita Castellana e da altrettante attività commerciali. Addirittura nei mesi del lockdown alcuni ristoratori hanno offerto pasti caldi ai più bisognosi. Mentre per il periodo natalizio, fanno sapere, si stanno preparando oltre 120 pacchi da donare alle famiglie civitoniche.
'Abbiamo cercato di soddisfare il maggior numero di richieste possibili - ha annunciato Don Paolo, responsabile della Caritas Interparrocchiale -, andando incontro alle famiglie come meglio abbiamo potuto. Negli ultimi anni sono cresciute le richieste di pagamento delle bollette e richieste di medicinali, occhiali per bambini, pannolini e addirittura bombole del gas, segno di un evidente disagio economico vissuto dalle famiglie a causa della pandemia da Covid 19'.
Così come la Caritas Interparrocchiale, sono attive sul territorio anche altre iniziative volte ad aiutare i cittadini in difficoltà, come la raccolta alimentare nella parrocchia di San Giuseppe Operaio e la somministrazione di pasti caldi nella parrocchia di san Lorenzo, diretta da Don Ampelio: “Una volta a settimana doniamo pasti caldi a circa 40 persone, maggiormente nuclei familiari ma anche a persone sole – fa notare il sacerdote -. Ci sono poi altre due distribuzioni di viveri con pasta, olio, carne ecc, così arriviamo a circa una settantina di persone”. La parrocchia di San Lorenzo è divenuta negli anni un presidio importante per la popolazione e grazie all’aiuto di numerosi cittadini, delle associazioni, tra le quali quella di Ivan Rossi, e della convenzione con il supermercato ‘Eurospin’ che dona i cibi prossimi alla scadenza, riescono a dare sostegno a quanti chiedono aiuto.
“Sono commosso dalla generosità dei concittadini – ha concluso Don Ampelio -, e i loro piccoli gesti per noi sono importanti. Questa settimana, ad esempio, potremo cucinare pappardelle al cinghiale grazie ai cacciatori di zona che ci hanno donato abbondante selvaggina”.