ANNO 16 n° 273
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Il colonnello Mauro Conte presenta il calendario 2015 dell'Arma
Carabinieri - Presentato
il calendario 2015
Il colonnello Conte: ''Una piccola
opera d'arte dedicata alla famiglia''

VITERBO (fla.lud.) – Sulla copertina la caserma Bergia di Torino, la prima sede dei carabinieri, la casa madre di tutti gli uomini dell’Arma. Non a caso dal momento che il calendario 2015 è dedicato al tema della famiglia. Il comandante provinciale Mauro Conte l’ha presentato questa mattina e l’ha definito ''una piccola opera d’arte'' per la foggia e per i contenuti .

Arma come grande famiglia ma anche il ruolo che rivestono i familiari dei componenti dell’Arma in servizio, con tutte le soddisfazioni e i sacrifici di un mestiere non affatto facile. Un doppio significato che emerge sfogliando le tavole del calendario storico, dove a parlare sono le immagini, le fotografie antiche di militari con i propri figli, le mogli e i genitori, ma anche preziosi scritti e lettere a loro indirizzate durante il servizio.

''Una vera e propria carrellata storica – ha spiegato il colonnello Conte -, ci sono piccoli squarci di vita quotidiana dei carabinieri con al centro  gli affetti''. Come la lettera scritta dal capitano Bernardino Morelli alla moglie due giorni dopo la battaglia di Pastrengo nel 1848 o le parole dedicate alla madre dal maggiore Alessandro Negri.

La pagina centrale è dedicata al matrimonio che, ricorda il comandante, ''prima non era visto di buon occhio, tanto che secondo l’articolo 485 del Corpo dei carabinieri datato 1922 lo stato coniugale non si confà a un militare. Era preferibile arruolare militari celibi prima, oggi invece c’è totale libertà, anzi, aggiungo che la famiglia è un valore aggiunto per un carabiniere''.

Famiglia significa anche genitori, per questo una tavola è dedicata alle madri. Come quella della medaglia d’oro al valore Vittoriano Cimarrusti, morto a seguito di un combattimento in Somalia nel 1937 che rivolgendosi al comandante generale si disse fiera di aver sacrificato suo figlio alla patria ed espresse il desiderio di rivedere il corpo. O mamma Santuccia che tra figli, nipoti e cugini contava ben 12 arruolati nell’Arma. Immancabile la parte dedicata a Salvo D’Acquisto: nel foglio matricolare si legge che prima di diventare carabiniere era seminarista. E’ riportata anche una lettera scritta ai genitori poco prima di morire, il 23 settembre 1943 quando si dichiarò responsabile di un attentato alle truppe nazifasciste.

Un calendario storico, insomma, ma anche emozionante,''che offre una panoramica sulla vita più intima dei carabinieri e che fa riflettere anche sulle difficoltà di quando si hanno lontani i propri cari – ha concluso Conte''.




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