

VITERBO - Sulla corsa di Bagnoregio a Capitale italiana 2025 della cultura c'è anche un pizzico di Viterbo. La sindaca Frontini, alla notizia che il comune della 'città che muore' è tra i dieci finalisti, ha ricordato che ''uno dei primi atti firmati al nostro arrivo è stato proprio il sostegno al Comune di Bagnoregio per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2025''.
Un sostegno che rientra in una precisa strategia dell'amministrazione comunale come spiega la stessa prima cittadina.
''Il ruolo del Comune capoluogo - dice Chiara Frontini - è sì di motore, ma anche di supporto allo sviluppo di tutta la Tuscia. Viterbo è il cuore della Tuscia, e ragionare da territorio, da area vasta e non solo nei nostri formali confini amministrativi ci farà crescere e prosperare''.
Con lo stesso spirito il capoluoghi lavorerà alla presentazione della candidatura di Viterbo - la Tuscia - a Capitale Europea 2033.
''Il supporto del Comune capoluogo è stato e sarà fondamentale - ha commentato il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili - Queste sinergie possono portare la Tuscia nel futuro''.
Intanto per Bagnoregio si prepara una fase importante: la preparazione della relazione che verrà illustrata a fine marzo alla giuria chiamata a decidere. Il progetto ''Essere ponti'' se la dovrà vedere con quelli di realtà anche più importanti rimaste in lizza (Agrigento, Aosta, Assisi, Asti, Monte Sant’Angelo, Orvieto, Pescina, Roccasecca e Spoleto) ma - di certo - la determinazione non manca.