


VITERBO – Tensione agli uffici anagrafe di via Garbini alla vigilia del referendum sulla giustizia, dove è stato necessario l’intervento della polizia e della polizia locale per riportare la calma.
Secondo quanto ricostruito, fin dalle prime ore della mattinata numerosi cittadini si sono presentati agli sportelli per richiedere la carta d’identità elettronica, in sostituzione di quella cartacea che cesserà definitivamente di essere valida il 3 agosto 2026.
La presenza massiccia sarebbe stata motivata dalle comunicazioni diffuse dal Comune, che annunciavano aperture straordinarie dell’ufficio anagrafe proprio per facilitare il passaggio al nuovo documento. Nel dettaglio, sul sito istituzionale si parlava di open day senza appuntamento nelle mattine di sabato 7, 14 e 21 marzo e in alcune fasce pomeridiane durante il mese.
Tuttavia, secondo quanto riferito dagli operatori agli utenti presenti, la giornata di sabato 21 marzo sarebbe stata dedicata esclusivamente al rilascio delle tessere elettorali in vista del referendum imminente. Una discrepanza che ha generato confusione e malcontento tra le persone in fila, convinte di poter richiedere la carta d’identità.
A complicare ulteriormente la situazione, un’altra comunicazione pubblicata sul sito comunale indicava per lo stesso giorno un’apertura pomeridiana, dalle 15 alle 19, sempre senza appuntamento, contribuendo ad aumentare l’incertezza tra i cittadini.
Di fronte alla situazione, alcuni hanno preferito rinunciare e lasciare gli uffici, mentre altri, irritati per il disservizio, hanno insistito per ottenere comunque il rilascio del documento.
Sul posto sono intervenuti agenti della polizia locale, personale della questura e funzionari comunali. Alla fine, compresa la situazione di disagio, gli operatori hanno deciso di prendere in carico le richieste, procedendo anche all’emissione delle carte d’identità.