

MONTEFIASCONE - ''Il 31 dicembre del 2022, dopo tre mesi di affido diretto del canile di Montefiascone, l’associazione Mi fido di Fido ha dovuto riconsegnare le chiavi perchè il Comune aveva indetto il bando per la nuova gestione. Il bando è stato aperto il 14 gennaio e chiuso il 21: forse troppo poco il tempo per chi, con poca esperienza nel disbrigo di queste pratiche, ha dovuto compilare la domanda in fretta e furia. Difatti la domanda, priva della firma digitale è stata invalidata e a nulla è servita la richiesta di proroga, da parte dei volontari, di qualche ora in più per rimediare all’inconveniente, purtroppo non c’è stato nulla da fare''.
A parlare è Domenico Costantini, cittadino di Montefiascone, vicino al mondo dell’associazionismo e attivista dei diritti degli animali che con un pizzico di rammarico racconta di come l'associazione viterbese sia stata esclusa dal bando per colpa di una firma mancante.
“Mi fido di fido – racconta Costantini – su affido diretto del Comune di Montefiascone si è occupata della gestione del canile dopo che il gestore privato si era dimesso, ad ottobre del 2022 e fino a dicembre dello stesso anno. In questi tre mesi i volontari si sono prodigati per assicurare le migliori condizioni di permanenza dei cani, con cure specifiche, screening epidemiologici, ore all'aperto e passeggiate al guinzaglio, favorendo l'intervento di esperte comportamentaliste. In tre mesi sono stati adottati dieci cani, e so per certo che spesso i volontari hanno tirato fuori soldi di tasca propria per far quadrare i conti con la diaria, insomma hanno reso un servizio a dir poco eccellente”
Quello che rimane difficile da capire, rimarca Domenico Costantini: ''è il motivo per cui il Comune non abbia voluto prorogare l'affido a questa associazione per un altro anno, visto che ne aveva la possibilità, e in virtù dell’ottimo servizio svolto. Ora il bando lo ha vinto un privato - prosegue - e sarà valido per un solo anno. Tra l'altro è curioso pensare che la società che gestirà il canile ha anche il servizio di accalappiaggio, il che significa 100 euro a cane accalappiato più la diaria giornaliera''
''Ora - conclude Costantini - molte associazioni stanno reclamando per questa assurda decisione, anche a livello nazionale dal momento che la cosa è diventata virale. Stiamo parlando di venti cani, che dentro un canile dovrebbero avere un tenore di vita come quelli che tutti noi teniamo in casa. Tutti in paese ne parlano, chiedendo a gran voce il ritorno dell'associazione Mi fido di Fido a fianco dei nostri amici a quattro zampe”.