ANNO 16 n° 295
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Canepina, Il Calice e la Stella conferma la Chiocciola Slow Food: da 13 anni tra le osterie premiate
Il locale di Felice Arletti si conferma tra le migliori realtà enogastronomiche d’Italia, grande soddisfazione per un percorso che valorizza i prodotti della Tuscia e il territorio

CANEPINA – La Chiocciola di Slow Food continua a premiare il lavoro de Il Calice e la Stella, l’osteria di Canepina che si conferma tra le migliori realtà della ristorazione italiana. Il riconoscimento è stato annunciato a Torino in occasione della presentazione della storica guida dedicata alle osterie d’Italia, che seleziona 300 locali capaci di esprimere una cucina autentica, attenta alla qualità e profondamente legata al territorio.

Per il locale guidato da Felice Arletti si tratta di un’ulteriore conferma di un percorso consolidato: l’osteria è presente nella guida da anni e riceve riconoscimenti da 13. Un risultato che testimonia la continuità di un lavoro fondato sulla valorizzazione delle tradizioni locali, sulla ricerca e sull’accoglienza.

«Ricevere di nuovo la Chiocciola ci emoziona perché arriva dopo un altro anno di lavoro, dubbi, scelte e quotidianità – commenta Arletti –. Non la viviamo come un punto di arrivo, ma come una responsabilità. Ogni volta che una persona entra dalla nostra porta dobbiamo riuscire a raccontarle, attraverso un piatto, un vino o semplicemente con l’accoglienza e l’ospitalità, qualcosa del territorio che amiamo, ascoltiamo e proviamo a narrare a tavola».

Dalla cucina alla scoperta della Tuscia

Il riconoscimento di Slow Food non rappresenta soltanto un premio alla qualità della cucina, ma anche alla capacità di raccontare un territorio attraverso i suoi prodotti e le sue tradizioni. A Canepina, questo significa valorizzare ingredienti e sapori che caratterizzano la Tuscia, dalle castagne alle nocciole, passando per il fieno, la canapa, i funghi e i vini locali.

«È un riconoscimento personale, certo, perché dietro ci sono anni di lavoro, sacrifici, scelte e un lavoro di squadra, ma non lo considero un premio soltanto nostro – prosegue Arletti –. Ogni volta che un ospite viene a Canepina e scopre il fieno, le nocciole, le castagne, la canapa, i funghi e i vini locali, non sta semplicemente mangiando in una trattoria: sta conoscendo una parte della Tuscia. Per questo sentiamo anche il piacere di essere ambasciatori di questa terra».

Un impegno che si accompagna alla volontà di mantenere una proposta accessibile. L’osteria, infatti, continua a puntare su prezzi popolari, alla portata di tutti. Un aspetto che Arletti considera importante per dimostrare come la qualità e i riconoscimenti gastronomici possano convivere con un’offerta alla portata di una clientela ampia.

Un percorso che continua

La Chiocciola di Slow Food si aggiunge ad altri riconoscimenti ottenuti dal locale negli anni. Arletti cita, tra questi, la Corona Radiosa della guida del Golosario, confermata anche per quest’anno, e anticipa la partecipazione all’appuntamento di Golosaria, in programma il 2 novembre a Milano, dove saranno ufficializzate ulteriori novità legate al percorso dell’osteria.

Per una piccola realtà di collina, arrivare con continuità all’attenzione delle guide nazionali rappresenta una soddisfazione particolare. «Queste cose fanno piacere perché, alla fine, significa che qualcosa di buono facciamo», osserva il titolare.

Il Calice e la Stella prosegue così il proprio cammino, cercando di coniugare tradizione, qualità e prezzi accessibili. Un percorso che, attraverso la cucina e l’ospitalità, contribuisce a far conoscere Canepina e le eccellenze della Tuscia anche al di fuori dei confini locali.




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