ANNO 16 n° 271
Calendario della Polizia di Stato 2026: uno sguardo oltre la divisa, tra arte e solidarietą

VITERBO -Ritratti intensi e autentici raccontano l’umanità delle donne e degli uomini in uniforme. Il ricavato destinato a progetti per i bambini in Zambia e per le famiglie dei poliziotti con figli gravemente malati.

 

Occhi profondi, sguardi intensi, volti che trasmettono emozioni e stati d’animo. Sono loro i protagonisti del Calendario della Polizia di Stato 2026, realizzato dall'Ufficio comunicazione istituzionale della Polizia e firmato dal collettivo Ricordi Stampati, composto da Settimio Benedusi e Guido Stazzoni.

 

Non un semplice calendario, ma un progetto artistico che racconta l’umanità dietro l’uniforme, nato da un viaggio fotografico che ha attraversato l’Italia da nord a sud, fatto di incontri autentici e carichi di emozione.

 

La narrazione visiva scelta dagli autori è duplice: da un lato, una fotografia di gruppo in uniforme; dall’altro, un ritratto in bianco e nero di uno solo dei componenti. Una tecnica semplice ma potente, capace di ricordare che dietro ogni divisa c’è una persona, con la propria storia e sensibilità.

 

Un lavoro “frutto di uno sguardo profondo e rispettoso”, che restituisce la complessità e la bellezza delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, impegnati ogni giorno al servizio della comunità.

 

Come acquistarlo

 

Il calendario, giunto alla 26ª edizione, può essere prenotato tramite bonifico sull’IBAN IT33I0306909606100000402776 o con versamento sul conto corrente postale n. 745000, entrambi intestati al Comitato Italiano per l’Unicef, indicando come causale “Calendario della Polizia di Stato 2026”.

La ricevuta del pagamento andrà poi consegnata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Viterbo.

 

Il costo è di 8 euro per il formato da parete e 6 euro per quello da tavolo.

 

Solidarietà al centro

 

Anche nel 2026, il ricavato sarà destinato a due progetti solidali:

 

Piano Marco Valerio, a sostegno delle famiglie dei poliziotti con figli affetti da gravi patologie;

 

Progetto Zambia dell’Unicef, volto a garantire l’accesso all’acqua potabile alle comunità locali, con particolare attenzione ai bambini che vivono in condizioni di povertà e malnutrizione.




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