ANNO 16 n° 276
Calcio - Viterbese a fari spenti sul mercato
Si cerca l'occasione per un mediano; intanto risolto il ''caso convitto''

VITERBO – (d.s.) Resta in attesa la Viterbese. Sul fronte mercato non muove ancora nulla. La società osserva la situazione alla ricerca dell’occasione per rinforzare la squadra. L’obiettivo è sempre un centrocampista con doti da regista, uno che sappia creare gioco, lo sappia far sgorgare e renda la manovra meno scontata. Anche perché Travglione è infortunato (ne avrà fino a febbraio) e nel breve può essere sostituito da Pollini. Ma il centrale di Capranica si sta adattando in una zona di campo che non è la sua e alla lunga la mancanza di un interno di costruzione si farà sentire.

Pertanto è necessario intervenire, ma non c’è al momento fretta. Si sonda il mercato alla ricerca dell’occasione, del giocatore che risponda sia ai parametri tecnici che a quelli economici. Questo secondo punto è fondamentale per la riuscita di ogni operazione. C’è tempo fino alla fine di questa settimana per siglare i contratti dal momento che le liste sono ancora aperte. Intanto la squadra ha ripreso ad allenarsi: il morale è alto dopo la vittoria sul Sansepolcro.

Aver battuto la capolista ed essersi riproposti per le zone alte della classifica è motivo di vanto per la truppa. Quell’abbraccio a fine gara è stato lungo, voluto e sentito, segno che il risultato di domenica era fondamentale e ha dato una grossa spinta. Ora la squadra è chiamata a confermarsi in vista del finale del girone d’andata. Mancano due gare equamente distribuite tra trasferta (domenica 16 a Spoleto) e casa (il 22 contro il Trestina). Si tratta di avversari da prendere con le molle che stanno vivendo un momento felice di stagione e che non faranno sconti. E’ il momento di svolta del torneo e non sono ammessi cali di concentrazione.

Intanto ieri si è chiarita la situazione che riguardava il pagamento del convitto dei Padri Giuseppini al quartiere Murialdo, dove fino all’anno scorso alloggiava un gruppo di giocatori gialloblù (quest’anno sono alla Domus). Si era paventata l’ipotesi di un decreto ingiuntivo da parte dei creditori nel caso in cui non si fosse arrivati ad un accordo. Ed invece è apparsa la fumata bianca. C’è la volontà della società di pagare e di onorare il debito (che ammonta a 36mila euro) in un’unica rata e del creditore di incassare. Le parti si riaggiorneranno, ma pare che questa falla sia stata tappata.




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