ANNO 16 n° 273
Calcio - Viterbese, Scardini non ce la fa
L'assenza del giocatore ex Flaminia cambia il volto dell'attacco

di Domenico Savino

Per capire se la Viterbese è effettivamente guarita bisogna attendere la gara di oggi pomeriggio contro il Todi. I gialloblù, oltre ai problemi mentali per i quali sembra essere passata la fase acuta, devono far fronte all’infortunio di Gianluca Scardini. L’attaccante ex Flaminia è rimasto vittima di una contusione muscolare sul finale della partita contro il Marino. Era entrato nella ripresa per rinforzare la prima linea e guadagnare il gol qualificazione. A pochi istanti dal termine mentre effettuava un dribbling, un avversario lo stende. Scardini esce dal terreno di gioco con le sue gambe ma visibilmente zoppicante.

Nella giornata di venerdì ha fatto solo terapie per provare recuperare in vista del Todi. Farris non è sicuro di utilizzarlo, le speranza sono ridotte al lumicino. Farris ragiona come se non lo avesse: non vuole forzare la ripresa della punta perché sa che Scardini è uno tra i più in forma (il tiro a giro contro il marino meritava più fortuna della traversa). Sfoglierà la margherita fino a pochi minuti prima del calcio d’inizio. In tutti i casi ha in serbo gli accorgimenti: non tanto di modulo che resterà 4-3-3 con Forti tra i pali. Quanto per quanto riguarda gli uomini: è Gamboni il sostituto non tanto per caratteristiche tecniche ma perché sull’out destro ha e qualità per saltare l’uomo, andare sul fondo e sfornare i cross per Veganduzzo.

Cambiamenti interni che non vanno a scombussolare l’assetto tattico della squadra e le conferiscono ancora più fantasia al pari delle invenzioni di Pero Nullo. A centrocampo conferme scontate per Travaglione e Ciogli, con la possibilità che D’Ambrosio operi nel ruolo di mezz’ala sinistra con licenza di inserirsi negli spazi. Ma Giacinti è sempre nelle intenzioni del tecnico che non lo ha neanche inserito nei diciotto per il Marino. In difesa la linea sembra esse già fatta con Bellacima e D’Alessio sugli esterni, Pollini e Ibojo centrali.

C’è anche un’altra opzione cioè utilizzare D’Ambrosio esterno basso di difesa. Tutte variabili che il trainer milanese studia con attenzione perché vuole vincere e sa che questa con il Todi è una tappa importante: si affronta una classica squadra di categoria che mescola l’esperienza di tarpani alla freschezza di alcuni under. Inoltre c’è un particolare: cancellare lo 0-4 dello scorso anno che è rimasto indigesto ai tifosi. Probabilmente questo pomeriggio non saranno in tanti, ma la Viterbese ha bisogno anche del calore del suo pubblico per uscire dal tunnel nel quale è entrata sette giorni fa.

DESIGNAZIONI SERIE D

Casacastalda – Pontevecchio Cosatantini di Ascoli Piceno (Morganti e Leonetti)

Deruta – Pianese Conforti di Salerno (Salerno e Sartore)

Pierantonio – Lanciotto Campi Bisenzio Simiele di Albano Laziale (Capaldo e Agata)

Sansepolcro – Flaminia Civita Castellana Agrò di Terni (Neri e Biviglia)

Scandicci – FiesoleCaldine Moraglia di Verona (Zanetti e Siviero)

Sporting Terni – Castel Rigone Iovine di Napoli (Pallini e Spiniello)

Trestina – Bastia Frosini di Pistoia (Tafuro e Mencagli)

Viterbese – Todi Guarino di Caltanissetta (Vona e Cipressa)

Voluntas Spoleto – Arezzo Chiavaroli di Pescara (Solazzi e Marinenza)




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