

di Domenico Savino
VITERBO – Partita monca, danno e beffa. La Viterbese vive questo stato d’animo dopo la sospensione per impraticabilità di campo del match contro lo Scandicci. Perché la squadra di Farris vinceva, giocava, nonostante le pozzanghere era in vantaggio e subisce l’ammonizione di Travaglione che diffidato salterà la trasferta di Campi Bisenzio contro il Lanciotto. Con tutta probabilità la gara si recupererà il 21 novembre così come impone il regolamento cioè dieci giorni dopo l’interruzione.
Ma è proprio il caso di andare nelle pieghe delle regole per capire cosa è successo in quei minuti che hanno portato alla sospensione. Va subito detto che in casi del genere è solo l’arbitro che ha discrezionalità se far proseguire o meno la partita. E così è stato per il signor Scatigna di Taranto. Ha fatto bene a iniziare perché in quel frangente c’erano le condizioni. Poi la pioggia è aumentata diventando un nubifragio e il terreno sembrava un acquitrino. Il pallone che si impantana, scivolate ai limiti del regolamento e la prima, breve, sospensione. Quindi si termina il primo tempo e l’interruzione è definitiva.
Ora i questi casi o l’arbitro non fa neanche iniziare la partita oppure è bene che la porti fino al novantesimo. Infatti poco dopo, ironia della sorte, l’intensità della pioggia era diminuita. Il tutto con il rosario di imprecazioni da parte gialloblù e il pericolo scampato dello Scandicci. Ora si riparte da zero, a valgono i provvedimenti disciplinari e la sanzione comminata a Travaglione va scontata nella partita successiva. Inutile stare a rimuginare: le regole sono quelle, la serie D non è la serie A (dove si riprende la partita dal momento della sospensione), anche se casi del genere se ne verificano pochi durante una stagione. Dura lex sed lex dicevano i latini: si tratta di una regola gesuitica che va rispettata.
Resta comunque l’amaro in bocca. Perché la squadra aveva fatto bene, aveva posto le condizioni per vincere la partita e inoltre avrebbe approfittato del pareggio del Sansepolcro per avvicinare i biturgensi. Purtroppo la realtà è diversa e la Viterbese deve ripartire con rinnovata fiducia. Dalla palude del Rocchi qualche fiore si è visto.
E'presente la squadra: sia come gruppo che come singoli. Sta dentro la partita, ne segue le pieghe, si adatta, ma non perde cognizione di se stessa. Impone il gioco attacca con decisione e difende quando è il caso. E’ un complesso vivo che fa spallucce al fato avverso e si rimette in moto. Le prossime tre gare (recupero incluso) forniranno la tara vera della Viterbese. Che deve dimostrare anche in condizioni al limite (l’assenza di Travaglione sarebbe comunque pesante) di avere la forza interna per controbattere.
Le grandi squadre sono tali perché quando cambiano l’ordine degli addendi non muta l’esito. Lanciotto, Scandicci, Casacastalda: tre impegni di cui due in casa. Fra dieci giorni si avrà il vero volto dei gialloblù. Se potranno essere l’anti-Sansepolcro sarà solo il campo a dirlo, non il destino. Con Dedati alle porta e la possibilità di rinpinguare l’organico nulla potrà essere precluso.
I MARCATORI
7 GOL: Mancini (Trestina); Vegnaduzzo (Viterbese); Berradi (Pierantonio); Porricelli (Deruta)
6 GOL: Agostinelli (Castel Rigone); Mussi (FiesoleCaldine); Marri (Casacastalda)
5 GOL: Essoussi (Sansepolcro); Tomassini (Casacastalda); Marinelli (Pontevecchio); Cardarelli (Sporting Terni)
4 GOL: Polidori (Sporting Terni); Silvestri (Lanciotto)
3 GOL: Gorini e Moretti (Sansepolcro); Raso e Gentili (Arezzo); Scardini e Fapperdue (Viterbese); Gai (Castel Rigone); De Luca (Casacastalda); Bevilacqua e Ventenni (Deruta); Bartolozzi (FiesoleCaldine); Invernizzi (Bastia); A. Ceccagnoli (Trestina); Iannazzo (Pierantonio); Lepri (Pontevecchio)
2 GOL: Kouko (FiesoleCaldine); Di Vito (Lanciotto); Gamboni e Pero Nullo (Viterbese); Martinez (Arezzo); Urbanelli (Bastia); Belli (Castel Rigone); Sciamanna, Garat e Luciani (Flaminia); Benedetti e Marrani (Lanciotto); Tarpani (Todi); Antonelli, Morvidoni, Goretti e Polito (Trestina); Zuppardo (Vol. Spoleto); Golfo (Pianese); Goretti (Casacastalda); Brunori (Pontevecchio); Braccalenti (Sansepolcro); Romanelli, Mariotti e Pagnotta (Scandicci); Galli (Bastia)
1 GOL: Bianchini, Eramo, Stufa, Idromela, Testa, Secci e Rubechini (Arezzo); Battaglini, Spadari, Cottini, Sinisi, Baldacci e Esposito (Pontevecchio); Zoi, Cuccolini e Giorni (Sansepolcro); Battistelli, Erba, Sorrentino (Bastia); Bocciolini, Giannelli e Polito (Trestina); Schettino, Cann, Maulini, Tomassoni, Cesari, Cavitolo e Francesconi (Vol. Spoleto); Zanchi (Casacastalda); Cota, Taverna, Bricchetti, Pieri, Gilardi e Lazzarini (Flaminia); Marrani, Mordini, Bastogi e Petroni (Lanciotto); Cerbini, Gimmelli e Ubaldi (Castel Rigone); Bernicchi e Agostini (Deruta); Tascini (Todi); Rinaldi, Fornetti, Chiani, Tramontano e Mattia (Sporting Terni); Zagaglioni, Guarisa e Menichetti (Scandicci); Sparano (Pierantonio); Gammaidoni, Montagnoli, Lukaj e Giomarelli (Pianese); Bartolini (Pierantonio); Liurni (Castel Rigone); Biscaro Parrini (Deruta); Del Colle (FiesoleCaldine); Allegria (Trestina).