ANNO 16 n° 275
Calcio - La Flaminia deve curare i particolari
I rossoblů si giocano tantissmo nel prossimo match contro il Pierantonio

di Domenico Savino

VITERBO – Manca sempre qualcosa rendere compiuta la prova della Flaminia Civita Castellana. C’è sempre un episodio, un particolare, un momento di poca attenzione  che fa naufragare i buoni propositi della banda di Lillo Puccica. Per i rossoblu non cambia nulla: ultimi erano e ultimi sono rimasti: il distacco dal Todi è di tre punti quella dal Pierantonio di quattro. E domenica prossima al Madami si gioca una gara che significa tanto: forse non tutto, ma lo snodo decisivo del campionato per i civitonici saranno i novanta minuti del 20 gennaio.

In terra falisca è di scena il proprio il Pierantonio (tre sconfitte e una vittoria negli ultimi quattro turni). Una squadra che ha provato a riabilitarsi sconfiggendo tre giorni or sono il Todi e si è ripresa il terzultimo posto. Insomma è bagarre per evitare la retrocessione diretta, considerando tutti i problemi che attanagliano chi staziona nei bassifondi della graduatoria. Inoltre il Todi riceve la visita del Trestina formazione sempre temibile.

Per la Flaminia è fondamentale fare risultato positivo anche perché all’andata impattò 1-1 e quindi si potrebbe trovare in vantaggio nella lotteria degli scontri diretti, altro elemento da non sottovalutare in caso di arrivo in volata.

Puccica non si perde d’animo. Non lo ha mai fatto dall’inizio del campionato e non intende mollare la presa a questo punto: infatti la Flaminia è delle ultime tre quella che ha fatto più risultati nell’ultimo mese di campionato, anche grazie all’arrivo di De Cesare che ha conferito peso ed esperienza al reparto offensivo.

Tuttavia contro il Pierantonio non ci sarà al pari di Nasti, Simmi e Buono: ''Per noi è una partita come tutte le altre – dice il tecnico di Capranica -. Ci siamo ripromessi con la squadra di far iniziare il campionato con il girone di ritorno e il nostro obiettivo è vincere questo minitorneo di diciassette partite. Vincere significa guadagnarsi almeno un posto per play out. Sappiamo che è un impresa e sarà molto difficile, ma abbiamo il dovere di provarci fino alla fine. Tutto il girone di ritorno per noi sarà la partita della vita, per cui quella con il Pierantonio non mi fa perdere il sonno, anche perché come gioco e qualità, nessuna squadra ci ha messomi realmente sotto''.

La partita contro la Pontevecchio merita comunque un’analisi: ''E’ lo specchio della nostra stagione: non siamo attenti ai particolari – confessa - e commettiamo errori che pregiudicano la nostra prestazione, ma sul piano della qualità e della determinazione, meritavamo qualcosa in più. Di certo è una colpa se non riusciamo a curare il particolare che a parità di prestazione ci penalizza''.

Eppure in nove uomini la Flaminia ci ha provato ugualmente, sfiorando per due volte il pareggio con Taverna e Pieri: ''Proprio per questo sono fiducioso e credo che la squadra con le due vittorie consecutive (Bastia e Lanciotto, n.d.r.), abbia acquisito maggiore personalità. Poi abbiamo svolto un ottimo lavoro durante la pausa natalizia. La squadra sta molto bene: contro il Pierantonio l’unica mia preoccupazione è mantenere la concentrazione su tutti i particolari della partita''.




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