

di Domenico Savino
VITERBO – La gioia ha le tinte del giallo e del blu. La Viterbese che si prende la finale di Coppa Italia d’Eccellenza è una squadra fiera, che marcia con la sua società e con i suoi tifosi. Il pareggio di Ladispoli - griffato dalla doppietta di Vegnaduzzo - ripaga di tanti sacrifici: tecnici ed economici. Il gruppo ha risposto bene, ha tenuto la barra dritta anche nei momenti di sofferenza. Eppure la gara era stata preparata a dovere, cercando di curare i minimi dettagli. Ma la genesi della semifinale di ritorno è stata particolare: gusti l’approccio e l’applicazione, ottima la reazione, ma il Ladispoli ha messo in difficoltà la banda di Solimina passando due volte in vantaggio.
Per fortuna che il leone veste gialloblu e porta il nome di Mattias Vegnaduzzo, prima ha finalizzato un’azione tra Toto e Pacenza, poi dal dischetto ha fatto esplodere la felicità. Due morsi avidi per azzannare la preda e succhiarle l’anima. L’abbraccio della squadra in campo, la corsa sotto la tribuna piena di tifosi della Viterbese. Un momento unico che ripaga di tante sofferenza, di tanti momenti vissuti al buio.
Dopo i festeggiamenti tocca a Claudio Solimina raccogliere le idee. E il tecnico non si sottrae all’analisi: ''Evidentemente il Ladispoli è la squadra che soffriamo di più in assoluto. Nonostante l’avessimo preparata bene, anche oggi sono riusciti a metterci in difficoltà. Ci siamo schierati con il 4-3-1-2 per togliere i riferimenti e i primi venti minuti sono stati ottimi. Devo dire che i gol sono stati frutto di nostre disattenzioni: sul primo abbiamo subito una ripartenza, sul secondo una diagonale non perfetta tra Kacka e Faenzi. Poi la squadra ha risposto bene, ci ha messo la giusta intensità e si è presa la finale che è quello che volevamo. Abbiamo fatto una gran partita ed è un risultato che dedico ai tifosi che anche oggi non ci hanno mai fatto mancare l’affetto e il calore e alla società che ci è sempre stata vicina in ogni momento''.
I gol del Ladispoli hanno tenuto la qualificazione sempre aperta: ''Ma io non avevo dubbi che alla fine saremmo passati noi. Non mi preoccupava essere in svantaggio perché questa squadra è in grado di fare gol in qualsiasi momento. Peccato aver subito quelle due reti che hanno fatto prendere coraggio al Ladispoli. In tutti i casi la partita l’abbiamo fatta noi e Boccolini non è mai stato seriamente impegnato''.
Dall’Empolitana (che ha eliminato la Real Pomezia) all’Empolitana, in finale i gialloblu troveranno la squadra di Pisoniano, la prima cha la Viterbese ha battuto dopo il ritorno di Claudio Solimina: ''E’ una squadra che a dicembre si è rafforzata prendendo Martinelli dal Futbolclub e un attaccante. Già in campionato ha dimostrato di essere un gruppo che si chiude e riparte. Va analizzata e studiata bene e da parte nostra non dovrà mai mancare l’approccio giusto e la cattiveria che anche oggi (ieri per chi legge, n.d.r.) abbiamo messo in campo''. Ora un giorno di pausa per ricaricare le pile in vista della trasferta di campionato contro il Futbolclub. La corsa verso il paradiso continua.