

di Tommaso Crocoli
VITERBO - Ritmi blandi, da calcio estivo, quello in cui i giocatori pensano prima di tutto a risparmiarsi e faticare il meno possibile. Ma quello andato in scena a l'Avana tra la nazionale cubana e i New York Cosmos, squadra che milita nella seconda divisione americana, è un incontro destinato a passare alla storia, il primo che ha visto in campo un team a stelle e strisce a Cuba dal 1978.
In panchina, ad allenare la formazione ospite, c'era una vecchia conoscenza del calcio viterbese, entrata così nella storia del calcio: si tratta di Giovanni ''Jo'' Savarese, ex attaccante di origini venezuelane che ha militato nella Viterbese nel 2000. In forza al Perugia, fu girato in prestito nella Tuscia dal presidente Luciano Gaucci, lasciando però pochissime tracce di sé (un gol, per la precisione, e presenze col contagocce).
I suoi New York Cosmos, nei quali milita l'ex stella del Real Madrid Raul, hanno battuto i cubani per 4 a 1, davanti a pochi spettatori (c'era però in tribuna il leggendario Pelè) e i tanti sponsor accorsi. Anche se il contorno non era proprio quello delle grandi occasioni, la storia è comunque stata scritta: l'incontro è stato infatti il primo grande evento sportivo organizzato dopo il percorso di distensione tra Cuba e Stati Uniti iniziato lo scorso dicembre, apripista di una serie di eventi amichevoli in programma tra le due federazioni.
Savarese, per la cronaca, è parso meno emozionato di tanti suoi colleghi. ''Pensiamo al calcio, non alla politica - ha detto - questo è stato un buon test in un momento di pausa del campionato, utile per allenarci''. Mentre da giornali e vip piovevano gli elogi per una partita capace di annullare le distanze scavate da anni di tensioni, l'allenatore ex gialloblu era concentrato solo sul rettangolo di gioco. Qualcosa, d'altronde, in Italia deve pur averla imparata.