ANNO 16 n° 275
Calcio, La Viterbese
si lancia all'attacco
Contro il FiesoleCaldine tre punte contemporaneamente in campo

di Domenico Savino

VITERBO – Attaccare è l’imperativo della Viterbese in vista del FiesoleCaldine. I gialloblù stanno preparandola sfida di domenica prossima ai pericolosi toscani e vogliono mettere da subito in chiaro le loro intenzioni. Sperando che l’appello di riempire i gradoni del Rocchi non cada nel vuoto, la squadra è concentrata ed è pronta a dare battaglia. Non sarà una gara semplice e questo Farris lo sa. Pertanto ha chiesto ai suoi uomini di osare qualcosa in più, di mettere sin dai primi minuti in soggezione l’avversario per evitare che prenda coraggio durante la gara e si possa rendere pericoloso. Si tratta di tentativi che servono a mantenere alto il livello d’attenzione della rosa rinfrancata dopo il successo della Gabelletta contro lo Sporting Terni.

Oggi il tecnico lombardo farà le prove generali anti FiesoleCaldine. Stanno recuperando tutti sia gli infortunati da tempo fermi (Travaglione ha ripreso a correre) sia i febbricitanti (Scardini). La volontà è quella di far coesistere Vegnaduzzo e Scardini e, se come sembra l’ex Flamina dovesse recuperare, formerà la coppia d’attacco con il puntero argentino, il cui ingresso a Terni ha conferito maggiore peso in attacco e una maggiore potenza offensiva. Scardini già in Umbria aveva avuto i primi sintomi dell’influenza che gli hanno impedito di rispondere presente all’allenamento del martedì.

La possibilità di vederli giocare insieme impone due scelte nette: in primis che si giochi con tre punte di ruolo e in questo caso va valutato il posizionamento delle stesse. In una linea a tre o con Pero Nullo che andrebbe ad agire alle spalle di due attaccanti che giocherebbero più stretti; la seconda opzione riguarda Gubinelli (match winner con lo Sporting) che si accomoda in panchina. Con il fantasista alle spalle della coppa d’attacco la Viterbese sarebbe più imprevedibile, costringerebbe un centrocampista avversario ad abbassarsi per marcare Pero Nullo creando così superiorità numerica. Sta, poi, a Vegnaduzzo e Scardini fare i movimenti giusti per smarcarsi e creare li spazi per andare in porta con facilità.

La seconda scelta deriva dalla prima: con tre punte contemporaneamente in campo sarebbero poche le soluzioni per veder giocare anche Gubinelli. L’esterno ex Giulianova diventa una carta tagliente entrando dalla panchina anche nel caso estremo in cui ci fosse la necessità di giocare con quattro uomini offensivi, rispettando la gestione degli under e gli equilibri della squadra.

Farris ha tenuto a ribadire anche che i iù giovani devono generis pronti (Ravoni e Gnignera ad esempio), perché in qualsiasi momento ci potrebbe essere l’occasione di mettersi in mostra e aumentare il ventaglio di scelte.

Insomma la Viterbese si sta già caricando e immagina un Rocchi ribollente di tifo. Nel girone di ritorno, le partite si vincono anche sotto l’aspetto ambientale e in un raggruppamento i centri che vivono di pane e calcio sono merce rara, l’avversario va intimorito con il supporto della gente, enza tralasciare il ritorno economico e di immagine.




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