ANNO 16 n° 274
Cala la prescrizione
sul processo Tetris
Ieri l’assoluzione per l'ultimo reato ancora in piedi

VITERBO – Cala la prescrizione sull’operazione Tetris. Nata nel 2008 per contrastare un presunto traffico di cocaina nel viterbese, l’inchiesta dei carabinieri aveva fatto finire alla sbarra oltre 21 persone. Sette anni dopo, però, rispetto alle indagini. Ed è proprio per queste lungaggini burocratiche che il processo, all’alba del 2015, nacque già agonizzante, se non del tutto morto.

Tra patteggiamenti in fase di udienze preliminari e tempi di giudiziaria biblici, dei 187 capi di imputazione, a inizio anno non rimanevano in piedi che una manciata di posizioni.

E anche su queste è calato il sipario. Ieri, di fronte al giudice Silvia Mattei, anche le ultime pratiche sono state archiviate. Non vi è più nulla dello spaccio di cocaina, marijuana e hashish. Non è rimasto più niente degli stupefacenti venduti su prenotazione a Roma, Civita Castellana e Viterbo. O della struttura organizzativa a piramide che distingueva i pusher di primo livello dagli spacciatori diretti sul territorio. Né della presunta estorsione di uno degli imputati ai danni di un suo cliente debitore.

Giuseppe Giarratano, infatti, è stato assolto dall’accusa di aver sottratto ad un ragazzo una Peugeot 106 come pegno per una dose non pagata.

Con una formula di assoluzione piena, per non aver commesso il fatto, si chiude così anche l’ultima costola del processo Tetris.




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