ANNO 16 n° 274
Foto precedente
Alessandro Ruggieri e Filippo Rossi
Foto successiva
''Caffeina si fa
e si apre alla Tuscia''
Baffo e Rossi annunciano il contributo di 100mila euro di Terme dei Papi
Per il 2016 si lavora ad un'edizione pił grande che coinvolga tutta la provincia

di Andrea Arena

VITERBO – Parafrasando De Gregori: Caffeina si farà, e l'impressione è che non abbia neanche più le spalle strette. Anzi, semmai punta ad allargarsi. Questo è venuto fuori all'incontro con la stampa che i vertici del festival culturale (il direttore esecutivo Andrea Baffo e quello artistico Filippo Rossi) hanno tenuto stamattina alle Terme dei Papi. Luogo non casuale, visto che proprio la società della famiglia Sensi ha appena elargito un sostanzioso contributo al festival: ''Centomila euro, per cinque anni – dice Baffo – Che non risolvono tutti i problemi che avevamo evidenziato già il 6 luglio scorso, all'indomani della conclusione dell'edizione 2015, ma che abbiamo preso come un segnale forte, che arriva tra l'altro da una delle realtà imprenditoriali più importanti e riconoscibili del territorio. E che ci spingono a proseguire, nella speranza che questo gesto possa ispirare anche altri imprenditori privati, istituzioni, banche eccetera a finanziare questo progetto. Anche per arrivare vicini a competere con le realtà più importanti a livello nazionale, dal festival della letteratura di Mantova a PordinoneLegge: kermesse che possono vantare dei budget elevatissimi, e la capacità di creare eventi e portare ospiti di respiro mondiale''.

Rossi ci mette il carico da undici: ''L'aiuto di Terme dei papi ci ha ridato quello slancio di concretezza e convincimento che aspettavamo, di cui avevamo bisogno – dice – Sotto il profilo artistico, mi sento di dire che la decima edizione, quella del 2016, sarà una nuova prima edizione. E con un'ambizione sulla quale già stiamo lavorando: quella di estendere gli appuntamenti ad altre località della provincia, luoghi suggestivi come Civita di Bagnoregio e Tuscania. Viterbo resterà come polo centrale, specie per gli eventi serali, ma pensiamo ad una serie di incontri durante il giorno in tutta la Tuscia. Questo per allargare gli orizzonti, e per mettere a sistema una terra interna, e un popolo''. Rossi tra l'altro sta lavorando ad un'edizione straordinaria per il Giubileo da tenere a ridosso di Pasqua, a Palazzo papale.

La benedizione arriva da Gianni Bastianelli, il direttore dell'agenzia turistica regionale, praticamente il numero uno del turismo del Lazio: ''Caffeina può dare tanto alla provincia, e a sua volta la provincia dà tanto a Viterbo, sotto altre forme. Perché oggi non basta più il luogo, il patrimonio storico, per attrarre i visitatori. Oggi conta l'esperienza, l'offerta: la rete di opportunità, di contenuti, dall'enogastronomia al benessere, dal turismo di lusso a quello di formazione, congtressuale. E naturalmente queste cose bisogna comunicarle in modo vincente e convincente. Caffeina, in questo campo, può crescere molto, e deve pensare alla particolarità del Lazio, che ha intorno nelle regioni limitrofe, 14 milioni di residenti e potenziali turisti''. E l'agenzia regionale è stata appena modulata, in effetti, proprio declinando il credo bastianelliano: non una serie di territori, ma una serie di cluster tematici, di contenitori dedicati. Qualcosa, del resto, bisognerà pure inventarsi se vivi in una regione che ha Roma che si mangia la maggior parte del flusso di visitatori...

C'era anche il rettore dell'Università della Tuscia, Alessandro Ruggieri: ''Come Unitus siamo tra i soci fondatori di Caffeina, e personalmente vivo a Viterbo da 23 anni. Mi rendo conto che il festival sta cambiando la città, progressivamente e coi tempi tranquilli di un piccolo capoluogo di provincia, d'accordo, ma li sta cambiando. Bisogna essere veloci nel comunicare e agire insieme, in sinergia, per reggere le leggi di un mercato sempre più globale. Ognuno deve fare quello che sa fare meglio: per quanto ci riguarda, dunque, continueremo a fare ricerca, didattica, supporto culturale a Caffeina e a tutto il territorio''.

Sale sul palco Marco Sensi, uno dei padroni di casa (in platea anche Fausto e Massimiliano Sensi): ''Ci abbiamo creduto da subito, ora ci impegniamo di più perché siamo convinti che Caffeina sia il veicolo miglioare per promuovere la nostra terra, e le sue eccellenze'. Ci credono talmente tanto, i Sensi, da aver messo sul piatto 100mila euro per i prossimi cinque anni: quello tra caffè e acqua termale è un cocktail molto caro, ma dev'essere una bomba.




Facebook Twitter Rss