

di Fabio Tornatore

VITERBO - Sono 11 mila 819 il numero minimo di cinghiali da abbattere sul territorio viterbese: approvato in via della Pisana il disciplinare per la gestione della specie cinghiale nella Regione Lazio per la stagione venatoria 2026/2027. La Tuscia deve 'prelevare' quasi un terzo di tutti i capi previsti a livello regionale.
Sono 38 mila 500 il totale dei cinghiali da abbattere nella regione, quasi 12 mila solo nel viterbese. La motivazione: la specie, 'per vari motivi' si è diffusa notevolmente, invadendo anche territori urbani e aree antropizzate, le aree in cui la Peste Suina Africana è a livello critico sono vicine, quindi è necessario prendere provvedimenti drastici: 'si rende pertanto necessaria una modifica sostanzialedell'attuale approccio gestionale di questa specie' si legge nel disciplinare 'che andrà indirizzato verso un obiettivo di riduzione generalizzata della densità'.
I numeri sono abbastanza chiari: l'obiettivo minimo di caccia collettiva prevede 5529 prelievi nell'ambito VT1 e 3476 nel VT2, mentre i numeri per le altre province si aggirano tra i 1000 e i 3000 capi da abbattere circa, su un totale di 28 mila; per la caccia di selezione 1067 e 839 su 7500 cinghiali da abbattere; la ripartizione dell'obiettivo minimo in controllo prevede invece 560 cinghiali per VT1 e 336 per VT2, su un totale di 3000 capi da abbattere.