ANNO 16 n° 274
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''Bus esterni per
sostituire quelli guasti''
L'incontro di oggi in Provincia tra i vertici Cotral e i sindaci viterbesi

di Nicola Savino

VITERBO – Bus pronti a sostituire quelli che vanno in avaria: servizio già attivo; pullman da affittare per sostituire gli automezzi più datati e maggiormente soggetti ad accusare il peso degli anni e dei chilometri percorsi: servizio dal 1 dicembre.

Ecco le risposte della dirigenza Cotral alle emergenze che si sono manifestate nelle ultime settimane e che hanno suscitato le proteste di cittadini, utenti e amministratori della Tuscia intera. L’occasione è fornita dall’incontro promosso dal presidente della Provincia Mauro Mazzola che convoca i sindaci (ne arrivano una trentina, compresi vice e assessori delegati) e la governance dell’azienda del trasporto pubblico locale: la presidente Amalia Colaceci, l’amministratore delegato Arrigo Giana, il direttore d’esercizio (il capo dei pullman, insomma) Lucio Turriziani. Ci sono anche Nicola Bassanisi, responsabile della segreteria tecnica dell’assessore regionale Michele Civita, e il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, presidente della sesta commissione consiliare che si interessa anche del Tpl.

Gli insulti e gli improperi si sono levati alti negli ultimi tempi: continui ritardi, corse soppresse, mezzi costantemente sovraffollati. Un coro che si alza unanime da parte di chi ogni giorno utilizza i mezzi Cotral e che viene raccolto dai primi cittadini, pronti a sollecitare interventi urgenti almeno per tamponare la situazione in attesa che si possa perfezionare l’acquisto di nuovi pullman. I fondi sono stati stanziati, ma la gara è ad evidenza europea e quindi abbisogna di tempi più lunghi per essere perfezionata: i primi arrivi sono previsti per la prossima primavera.

L’attuale situazione di disagio (comune all’intera regione, ma particolarmente sentita nel Viterbese) deriva da una semplice costatazione: sulle strade circolano mezzi vecchi e usurati, spesso con almeno 15-20 anni sulle ruote con relativo carico di qualche milione di chilometri. Dunque, bus maggiormente soggetti a guasti e avarie di ogni genere. Cotral interviene con due misure: accordo con un’altra società per avere sempre pronti automezzi in grado di sostituire quelli che improvvisamente si rompono. E questa misura è già attiva. Il secondo intervento è programmato a partire da dicembre e prevede l’affitto di 10-12 pullman che saranno utilizzati per sostituire totalmente i mezzi più vecchi.

I sindaci incassano, ma pur apprezzando gli sforzi si aspettano di verificare concretamente l’efficacia delle misure prese. ''Oggi Cotral – sottolinea l’ad Giana – è un’azienda risanata che, peraltro, vanta ad esempio crediti per 100 milioni di euro da Atac. I ritardi sono ineliminabili e sono frutto anche di un orario che ha caratteristiche politico – sindacali, ma non è reale. Fra dicembre e gennaio, sarà in vigore quello nuovo, decisamente più aderente alla situazione. Ci stiamo lavorando anche con la collaborazione delle organizzazioni sindacali. Certo, non dovrà mai più accadere che il pullman passi in anticipo, lasciando a terra chi è arrivato puntuale alla fermata''. Purtroppo, è accaduto anche questo.

Si entra nel politico con l’intervento di Panunzi: ''La Regione guidata da Zingaretti ha salvato Cotral con un finanziamento a fondo perduto per sanare i vecchi debiti. Altrimenti sarebbe fallita. Così come, per esempio, abbiamo salvato Astral e Arsial. Nel 2013 abbiamo trovato debiti complessivi per oltre 14 miliardi di euro e finora ne abbiamo già pagati più di 8. Mi piace il metodo del confronto che si è instaurato e che mi auguro possa essere costante e periodico. Auspico poi una maggiore integrazione fra Cotral e Atac per dare un servizio migliore. Questa attività ha una funzione sociale della quale si deve sempre tenere conto''.

Bassanisi ci mette il carico rispondendo ad un precedente intervento di Sergio Caci, sindaco di Montalto di Castro: ''No a risposte populistiche perché per tenere in piedi l’azienda sono stati necessari 35 milioni di euro per pagare i debiti e non per comprare nuovi autobus che, come si è visto, sono assolutamente necessari. Oggi Cotral è un’azienda sana che deve camminare con le sue gambe e che è svincolata dalla politica e dai politici, ai quali è in grado spesso di dire no''.

Caci vorrebbe controreplicare perché ''la mia è una voce fuori dal coro''; Mazzola gli ricorda che è già intervenuto e anche a lungo, poi gli concede la facoltà di parlare. Ma ormai sono tutti in piedi per i saluti: il primo cittadino tirrenico rinuncia e poi sibila a mezza voce: ''Questi sono proprio comunisti…''. Amen.

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