ANNO 16 n° 280
Buratti, la scritta 'Casa del Balilla' sarą coperta
Approvata la mozione per conservare la scritta senza renderla visibile. Quattro i voti contrari

VITERBO – Coprire e proteggere la scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti, conservandola senza restituirle visibilità. Il consiglio provinciale approva la mozione, ma si divide sul voto: sì da Tuscia democratica e Tuscia centristi azzurri civici, contrari i quattro rappresentanti di Casa dei comuni, composta da FdI e lista Rocca.

Il testo, presentato da Tuscia democratica, è tornato in aula dopo lo stop della precedente seduta e il passaggio in commissione. Al centro del confronto, il significato della scritta su una scuola intitolata a un docente e partigiano fucilato, medaglia d’oro.

“Mai chiesto di cancellare la scritta, ma conservarla”, ha ribadito il capogruppo Simone Brunelli. “Non parliamo di un edificio qualsiasi. Chiediamo di conservarla, sotto la tinteggiatura, come sempre stato in passato. Non restituendole visibilità”.

 

Le obiezioni e il voto

A sollevare dubbi sulle competenze del consiglio e sulle modalità dell’intervento è stato Stefano Bigiotti: “C’è una relazione sul restauro che non è stata ancora ufficializzata, non sappiamo quali siano le scelte”. Per il consigliere, inoltre, “l’antifascismo non è stato costruito cancellando testimonianze del passato”.

Un’impostazione contestata da Andrea Di Sorte, dei centristi azzurri: “Riportare tutto ai regolamenti mi pare abbastanza sprecato. Rifarsi alle virgole, fare le pulci. Mi dispiace, sarebbe stato meglio avere una visione comune”.

Non sono bastati gli appelli all’unità di Giulia De Santis e del presidente Alessandro Romoli, che ha richiamato il senso politico della mozione: “Quello che si chiede è che la scritta non assuma un carattere celebrativo di una cultura che tutti noi condanniamo”.

Il testo è passato con i voti contrari di Stefano Bigiotti, Gianluca Grancini, Nello Campana ed Eleonora Falconetti.




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