ANNO 16 n° 275
Buono da sentirsi bene: Yakult rivoluziona un successo dei primi Duemila
La campagna si avvale della hit 'Dragostea din tei'

VITERBO, 8 maggio 2024 - Un dirompente ritornello di produzione moldava è la nota ipnotica del nuovo spot di Yakult, una soluzione di probiotici ideata per mantenersi in forma. L’integratore alimentare, formulato come un vero yogurt da bere, apre le danze dell’entusiasmo di una smart worker: la giovane è trascinata da un’ondata di buonumore e le sue movenze -ormai un cult sulle nostre reti- sconfortano per spontaneità anche il suo amico a quattro zampe. Il cagnolino sembra voler incitare a smettere la sua custode, ma non c’è verso di placare l’arcobaleno di vitalità che si è appropriato della sua mattinata.

Lo spot, originariamente lanciato a ridosso dello scorso autunno, si rivolge a un target di età compreso tra i 25 e i 50 anni. La canzone in background, riadattata per le lampanti esigenze commerciali, esplora “Dragostea din tei”, una hit in lingua romena che attraversa un ludico e spassionato corteggiamento. L’avventura degli O-Zone, gruppo attivissimo nei primi Duemila, prosegue con questo divertente spaccato di trenta secondi: l’esordio, il che è ormai noto, non può essere che “Myyyy Yakult/ Good bacteria!”, in ossequio alla complessa composizione chimica del prodotto.

Un toccasana per la salute che gode di un factfile dinamico o un fuoco di paglia tra advertising più validi? Le pantofole rosa dell’attrice, la cucina dai toni freddi immediatamente animata e la garanzia di un apporto benefico per il corpo sembrano darci un indizio palese, quello che prelude a una comunicazione che crede in un umorismo dalla spesa minima, ma dalla resa assicurata. Il payoff sembra essere la trasposizione letterale di questo concetto: “Piccola bottiglietta, grande differenza”, perché non occorre una strategia superba per rendere performante il suo messaggio.

Resta il fatto che questa campagna si può definire un esempio lungimirante di integrazione tra culture affini: l’inventiva e la creatività della trasposizione in lingua italiana unite alla musicalità balcanica, per un’esplosione di felicità che irradia gli spettatori.

Cosa si vuole di più se non la necessità di lanciare messaggi ancora più nitidi sulle proprietà della formula? Certamente, tutto fa brodo per il raggiungimento dell’obiettivo. È il caso di dire che lo spot è un fermento di idee!




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