


CIVITA CASTELLANA - Bufera in casa del Partito Democratico a Civita Castellana. Le recenti elezioni provinciali hanno scritto definitivamente la parola 'fine' nel rapporto tra il consigliere comunale Domenico Cancilla e il suo partito di appartenenza. Il motivo risiede nel mancato voto del consigliere a Nicoletta Tomei, segretaria del partito candidata in provincia, e della relativa preferenza sottoscritta alla lista Rocca (centrodestra).
Uno strappo insanabile, a cui è seguita la richiesta di dimissioni dal gruppo consiliare di Civita Castellana.
'La decisione è stata presa all'unanimità dal direttivo del circolo locale - fanno sapere dalla sede di via San Gratiliano - in quanto riteniamo che questo sia un comportamento inaccettabile, ingeneroso e irrispettoso nei confronti delle persone che lo hanno sostenuto e che si sono candidate per lui. Non possiamo né vogliamo far finta di niente. La politica non può essere semplicemente una porta girevole dalla quale entrare e uscire per interessi contingenti. Per questo motivo la posizione di Domenico non è più compatibile con il Partito Democratico'.
Parole dure che non lasciano scanso a equivoci, Tomei e Brunelli parlano di incoerenza e invocano le dimissioni: 'Sarebbe un atto dovuto nel rispetto di chi ha votato per lui in nome degli ideali e dei principi ispiratori del nostro partito', hanno ribadito. Se Cancilla dovesse dimettersi da consigliere sarà tirato in ballo il primo candidato non eletto della lista. Ipotesi che ai due consiglieri sembra al momento poco probabile.
Simone Brunelli, capogruppo in consiglio, parla di una scelta 'opportunista' e di una crisi che era già nell'aria: 'Dovuta ad attriti interni che non siamo riusciti ad appianare - ha detto -. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, avremmo però preferito una maggiore trasparenza da parte sua anche come forma di rispetto per il percorso portato avanti in questi anni'. Un percorso giunto ormai al capolinea.
Brunelli torna anche sulla mancata rappresentanza in provincia di esponenti civitonici, scaturita dalla 'sconfitta' di Giampieri, Pieri e Tomei: 'Questo è un vero peccato. Civita Castellana perde sicuramente un ruolo importante in provincia. Nicoletta ha ottenuto circa un migliaio di voti ponderati, ma questo non è sufficente: mancando un solido assetto di maggioranza nei consigli comunali è difficile raggiungere numeri vincenti'