


CIVITA CASTELLANA - 'Marciapiedi sconnessi, strade piene di buche, erba alta e immondizia lasciata a casaccio. Ecco come si presenta oggi via del Purgatorio, un angolo di città letteralmente abbandonato a se stesso'. A denunciare lo stato di incuria in cui versa una delle vie più popolose della cittadina falisca è un gruppetto di residenti. Nel mirino il sindaco Luca Giampieri e tutta l'amministrazione comunale.

'A Civita Castellana - lamentano i cittadini esasperati - il tanto decantato decoro urbano è stato dimenticato nelle cabine elettorali. L’amministrazione comunale ha ufficialmente abbandonato una delle zone più verdi del paese, riducendola a giungla per il mancato taglio dell’erba che ormai sovrasta le panchine, per l’infinità di rifiuti che ci si possono trovare tra lattine di birra e buste di rifiuti gettate in risposta all’etichettatura della Sate, evidentemente il nostro concittadino non l’ha presa bene, e questo aprirebbe un'altra discussione'.

Ma in quella zona, rifiuti ed erbacce non sembrerebbero gli unici problemi: 'In questa giungla - continuano - anche Tarzan ci rimarrebbe male, visto che si possono vedere rami spezzati, sulle piante circostanti, pronti a finire in testa agli avventurieri che cercano di raggiungere il più grande dog park della zona, con cagnolini che si perdono tra la fitta vegetazione, con la puzza, soprattutto in estate, del cassonetto per i sacchetti dei cani, sempre pieno. Se la zona verde fa schifo, il contorno non può essere migliore. Infatti il tombino della via, è completamente ostruito, creando, quando piove, l’unica piscina comunale nuotabile a Civita Castellana'.

Per non parlare della segnaletica stradale, anche qui una triste nota dolente: 'Il segnale di stop è ormai cancellato dal tempo, è stato piegato e successivamente staccato, per la felicità degli utenti al quale è stata consegnata la patente con i famosi punti omaggio dei negozi, che parcheggiano, per andare al mercato settimanale, tranquillamente in corrispondenza dell’incrocio, o per quelli che, provenendo dalla strada senza uscita, s’immettono nella via principale senza fare lo stop. Non mancano, per ultimo, le buche, la maggior parte tappate creando una strada maculata che si riaprono, di volta in volta, alle prime piogge'.
