ANNO 16 n° 274
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Brusco al Focarone di Bagnaia
Brusco: 'Sono molto contento di poter cantare a questa festa molto sentita'

VITERBO - Giovedì 16 gennaio a Bagnaia, ci sarà l’accensione del sacro fuoco, Il “Focarone” in Piazza XX Settembre a partire dalle ore 18,30. Questa è una delle feste più amate e sentite nella Tuscia ed è un esempio di come si possano mantenere le tradizioni nel corso degli anni. L’accensione del fuoco, tradizione identitaria della Tuscia, coinvolge tutti i bagnaioli, che si impegnano attivamente nella raccolta dei legni da ardere e nella cottura presso antichi forni, di biscotti a forma di cavallucci, da distribuire tra la folla.

Ad incendiare ancora di più gli animi sarà uno degli ospiti della serata, Brusco. Dal successone di 'Ti penso sempre' al tormentone dell'estate 'Sotto i raggi del sole' passando per una montagna di featuring con Gemitaiz, Clementino, i Sud Sound System e tantissimi altri. Lo abbiamo intervistato.

Sono ormai più di 30 anni che lavori nel panorama della musica italiana, facendo uscire un successo dietro l’altro, ma raccontami un po’ della tua carriera, da dove nasce e che cosa ti ha avvicinato al mondo della musica?

“La musica è stata sempre un po' il centro di tutto, da quando ero piccolo. Come tanti ragazzi ho iniziato a suonare con i miei compagni di classe e poi, verso i 15 anni, ho fatto la mia prima apparizione nel genere musicale che mi piace quando il Reggae iniziava timidamente a prendere piede. Mi sono appassionato sempre a molti cantanti e a gruppi musicali che mi hanno avvicinato sempre di più a questo mondo, coinvolgendomi a pieno e aprendomi la mente. Quello è stato un dei momenti in cui io ho apprezzato la musica in maniera particolare e ho pensato che mi sarebbe piaciuto farlo”.

Hai molto spesso lasciato il segno con le tue canzoni, ma ce n’è una in particolare a cui sei più legato?

“Sono legato a tutte le mie canzoni in maniera differente, ma sicuramente la canzone che ha avuto più successo di tutte è stato il rifacimento di “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello, anche se non lega molto con il resto della mia carriera musicale e forse è per questo che poi è stata passata in radio. Le mie canzoni difficilmente sono adatte ad un vasto pubblico e per questo sono arrivate alle persone col passaparola, con un sotterfugio diciamo, e non attraverso i metodi tradizionali come la radio o la televisione. Io più che altro faccio musica alternativa che ha ottenuto grande popolarità nell’underground degli anni 2000”.

Cosa rappresenta per te la musica? Quali tematiche ci sono all’interno delle tue canzoni?

“La musica, nel mio caso, è fatta di composizioni e di concerti dal vivo e sono due cose che ambedue facendole da tanto tempo sono diventate il mio modo di vivere il mondo, probabilmente la mia ragione di vita, anche se nella vita ci sono sempre cose più importanti. Diciamo che cerco di riportare in musica ogni mio pensiero e ogni mio ideale”.

Il 16 gennaio ti esibirai al fuoco di Sant’Antonio a Bagnaia. Hai mai avuto qualche legame con il territorio della Tuscia?

“Si si certo. Vivendo a Roma mi è capitato di far visita più volte alla Tuscia, anche solo per andare a fare una scampagnata o per andare a trovare alcuni amici che vivono da queste parti. Inoltre, uno dei componenti della band abita a Canepina e siamo andate più volte li a fare le prove. Sicuramente è un posto che conosco molto bene e mi fa molto piacere tornarci per questo evento”.

Ci puoi fare un piccolo spoiler della scaletta che ci sarà il 16?

“Diciamo che io faccio sempre tutte le canzoni che la gente conosce e vuole ascoltare, perché comunque quando fai un concerto lo fai per la gente. Poi in generale io le scalette le decido sempre un po' in base alla situazione e all’atmosfera”.

Ci saranno nuovi progetti per il nuovo anno?

“Sto lavorando ad un disco nuovo, con un po' di musicisti e un po' di produttori. Diciamo che sarà un disco, che come sempre, deve essere al passo con i tempi dal punto di vista della sonorità, ma allo stesso tempo deve rispecchiare molto me stesso, perché una cosa che a me non piace nella musica, ma in generale un po' in tutto, è la grande omologazione che c’è nel mondo dell’arte. La grande opportunità che la musica offre è proprio quella di esprimere sé stessi e di portare qualcosa di diverso ed originale. Se piace a tante persone è ovviamente molto meglio, se così non fosse comunque sia uno ha dato il suo contributo artistico, mentre invece la tendenza a seguire il gusto degli altri è qualcosa che appiattisce e nel mio caso difficilmente paga”.




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