

TUSCANIA - Un atto vandalico, la conseguenza di un lancio di qualche oggetto, o un atto premeditato. Intorno a queste ipotesi si stanno concentrando gli accertamenti sull'episodio avvenuto la notte di capodanno a Tuscania quando parte del manto in erba sintetica del campo Maccarri di Tuscania è bruciata. Che si sia trattato di un gesto doloso non c'è dubbio. E' la stessa amministrazione a denunciarlo.
''Alle 00:15 (del 1° gennaio ndr.) siamo stati informati di un incendio doloso che ha danneggiato gravemente una parte del campo, inaugurato neanche due mesi fa - scrive l'amministrazione - La conferma che sia stato utilizzato carburante per appiccare il fuoco è un gesto inqualificabile che colpisce non solo una struttura pubblica, ma anche il senso di appartenenza e rispetto per il bene comune.
Non possiamo permettere che l’atto di pochi rovini ciò che è stato costruito con fatica e dedizione per il bene di tutti. Questo episodio deve spronarci, come comunità, a reagire con fermezza e a collaborare per individuare i responsabili, rafforzando la sorveglianza e il rispetto verso ciò che è nostro.

Nonostante tutto, il nostro augurio rimane quello di un 2025 di rinascita, unità e impegno. Lavoreremo con determinazione - conclude l'amministrazione comunale - per ripristinare il campo e per dimostrare che l’odio e la distruzione non potranno mai prevalere sulla volontà di costruire''.
Il campo Maccarri era stato inaugurato lo scorso 11 ottobre. Essendo stata danneggiata solo una porzione del campo, l'impianto è comunque utilizzabile.