

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Dopo sei anni dai fatti la Giustizia doveva pronunciarsi sulla penalmente rilevante condotta praticata da una badante rumena nei confronti dell’anziana assistita, che fu pestata di botte fino al punto provocarle lesioni che la portarono a morte qualche tempo dopo.
I fatti avvennero a Monterosi nel 2015. La figlia dell’anziana signora raccontò nel processo che al suo arrivo la stanza dove soggiornava la madre era piena di schizzi di sangue e la povera vittima piena di ecchimosi, lividi e ferite, tutte provocate dalla furia della badante che appariva anche ubriaca. Altrettanto furono le deposizioni altri testi intervenuti sul luogo dei fatti.
La Procura indagò dapprima per tentato omicidio, poi, però riqualificò l’accusa in maltrattamenti in famiglia, ma, ancora, durante il dibattimento venne contestato all’imputata il reato di lesioni gravissime perché le ferite inferte, dapprima giudicate guaribili entro 40 giorni, in realtà, con altra perizia, non lo furono.
A questo punto, dovevasi notificare alla stessa imputata la nuova e più grave contestazione, ma nessuno negli uffici provvide a correttamente informare l’imputata del nuovo capo d’imputazione.
Il processo è continuato per l’ascolto dei testi dell’accusa portata oltre che dal PM dalle parti civili costituite e, ieri, dopo la requisitoria del PM che ha chiesto applicare la pena di anni 4 di reclusione, le conclusioni della Parte civile e l’arringa del difensore dell’imputata, il giudice del Tribunale Elisabetta Massini si è ritirata in camera di consiglio.
Dopo un’ora, colpo di scena.
Si attendeva sentir pronunciare un verdetto di condanna, invece, “l’è tutto da rifare”.
Il fiudice, sfogliando con attenzione del carte processuali ha scoperto un vizio di procedura che poteva portare alla nullità dell’intero processo ed ha pertanto rifissato una prossima udienza a metà dicembre per consentire il riascolto dei testi che avvenne dopo il 2018, anno in cui venne contestato il nuovo reato.
Ad oltre sei anni dai fatti, il processo è praticamente da rifare.