

di Fabio Tornatore

VITERBO - Problemi a ultimare i lavori dopo aver chiesto un bonus statale per una ristrutturazione o il rifacimento di una facciata? L'impresa si è dileguata perchè sono cambiate le norme fiscali? Sono oltre 80 le segnalazioni pervenute tra il 2023 e il 2024 alla Confconsumatori di Viterbo, per imprese che non stanno ultimando i lavori pattuiti e per i quali era stao attivato uno dei bonus messi a disposizioni dallo Stato, come bonus 110%, o bonus facciate. Tanti disagi, impalcature eterne, e il rischio di rimanere con lavori inziati e non essere in grado di finirli, o, ancora peggio, lo spettro di vedersi richiedere i soldi dall'Agenzia delle Entrate.
Il 13 febbraio scorso però, una sentenza del Tribunale di Roma, ha dato ragione ad un condominio, dopo che l'impresa si è rifiutata di ultimare i lavori. Il tribunale ha riconosciuto il danno 'per la perdita della possibilità di prendere un bonus edilizio', condannando la ditta a risarcire i clienti. Nel caso specifico il condominio si era anche reso disponibile ad attivare un mutuo per consentire all'impresa di poter effettuare i lavori, ma l'impresa avrebbe dato picche, causando la perdita del bonus.
Nella Tuscia le segnalazioni arrivate a Confconsumatori sono molte, però tante persone decidono di non proseguire con una diffida per paura delle conseguenze sui lavori: 'Ci sono persone con lavori inziati, fienstre smontate' racconta l'Avvocato Nobile, di Confconsumatori Viterbo 'vengono nei nostri uffici per segnalare ma poi sono riluttanti a proseguire l'iter. Su circa 80 segnalazioni ho fatto un paio di diffide ma poi è finita lì. Il 10-15% dice di aver risolto mettendosi d'accordo con l'impresa, ma nei fatti i lavori sono, ad oggi, ancora fermi'.