


VITERBO - La delibera porta la data del 14 febbraio. Martedì scorso la giunta ha approvato un atto di indirizzo per acquistare crediti fiscali derivanti da bonus in edilizia. E' stato il primo Comune in Italia a farlo. Due giorni dopo, però, il decreto d'urgenza del Governo Meloni ha imposto lo stop all'acquisto dei crediti da parte dei Comuni.
La sindaca Frontini, però, non ci sta e ieri, in conferenza stampa, ha annunciato che non si fermerà. Presenti con lei gli assessori Emanuele Aronne e Katia Scardozzi, i consiglieri Ciorba, Nunzi e Bruzziches. In sala i rappresentanti di diverse aziende e lavoratori nel campo dell’edilizia.

''Il decreto di urgenza - ha detto la sindaca Frontini - deve essere convertito in legge entro 60 giorni. Ed è in questi 60 giorni metteremo in campo una serie di proposte da inviare alle principali associazioni di categoria per proporre emendamenti in fase di conversione in legge del decreto e dare di nuovo si comuni la possibilità di acquistare i crediti edilizi''.
L'assessore Aronne ha sottolineato l'importanza per le aziende di avere liquidità e ha sottolineato il rischio ''che i lavori in corso non vengano terminati con tutta una serie di conseguenze sulla stessa stabilità economica delle famiglie. Il rischio è trovarci di fronte a una questione sociale difficile da gestire''.
Il consigliere Ciorba ha annunciato che l'11 marzo in piazza del Plebiscito è prevista una manifestazione spontanea, organizzata da aziende e famiglie e il Comune sarà a loro fianco.



