

VITERBO - ''In quel momento mi sono trovato lì e mi sono preso cura di lui, poteva incorrere in sanzioni pesanti, ben venga che mi sia trovato lì''. Così il difensore della Nazionale Leonardo Bonucci ha commentato all’edizione online di Repubblica, il gesto di tappare con le mani la bocca a Mario Balotelli, subito dopo il gol realizzato all’Irlanda dall’attaccante del City lo scorso lunedì 18 giugno.
'Ero lì, mi sono preso cura di lui. Io sono quello che lo conosce più di tutti, avendolo conosciuto quando aveva 17 anni nella primavera dell'Inter, è istintivo ma un bravo ragazzo. Lui fuori dal gruppo? Non credo. Ce lo teniamo stretto, se mette in campo la voglia di giocare al calcio può fare la differenza'.
A due giorni dalla sfida con l’Inghilterra Bonucci è ottimista: 'Per il gioco che abbiamo espresso in queste gare possiamo dire che siamo più forti, ma poi sul campo contano altri valori come la cattiveria e la voglia di vincere, che a noi non mancano. Noi cercheremo di battere l'Inghilterra e andare avanti'.
L'Inghilterra ha recuperato Rooney ma il difensore azzurro e della Juve riconosce che quella di Hodgson è una squadra solida che si affida alla forza del gruppo: 'Rooney? Abbiamo cominciato a studiarlo, anche se l'Inghilterra non è solo Rooney, è una squadra con grandi qualità, ha un'importante fase offensiva così come quella difensiva'. Poi analizza la Nazionale dei Tre Leoni: 'L'Inghilterra sta prendendo uno stampo all'italiana, è brava nella fase difensiva e veloce nelle ripartenze, è una squadra tosta, ci saranno delle difficoltà ma in questi giorni le studieremo'.
Bonucci insiste, la difesa è il reparto migliore dell'Inghilterra. 'A livello di fase difensiva sono migliorati, hanno giocatori di prim'ordine come Terry, Cole, Lescott, Johnson, faranno la loro partita ma speriamo che le nostre punte gli diano filo da torcere', aggiunge il centrale della Juventus, che parla poi di De Rossi, che nelle prime due partite a Euro 2012 il ct Prandelli ha schierato in difesa. 'Secondo me è più forte come centrocampista... Scherzi a parte, ha giocato contro Spagna e Croazia delle
partite importantissime al centro della difesa, rappresenta un valore aggiunto per la Nazionale, può cominciare l'azione da dietro. Io sono sempre a disposizione del mister, qui siamo tutti professionisti pronti a tutto per dare il meglio quando si sta in campo'.
Il giocatore azzurro però non può sottrarsi alle domande sulla vicenda calcioscommesse: 'Si è parlato tanto di me per vicende extra-calcistiche, ma voglio solo parlare del mio lavoro e del calcio giocato. E' contato di più quel sogno di giocare nel grande calcio'. Poi aggiunge: 'Quando scendo in campo con la Nazionale pensando quello che ero dieci anni fa adesso ti viene in testa solo di giocare. Ho accanto persone importanti come mia moglie che si è fatta scivolare di sopra le critiche venute fuori su di me e il mio 'motivatore' Ferrarini, che mi ha portato dalla serie B fino alla Nazionale'.
E commenta anche l'esclusione di Criscito: 'In certe situazioni non è mai facile prendere una decisione, ci sono state delle vicissitudini che hanno portato la Federazione a fare una scelta, che può essere comprensibile o meno ma va a tutela di tutti quanti. Ci sarebbe stato un continuo parlare e qualsiasi cosa venga fatta in certe occasioni ci sono sempre i pro e i contro'.